martedì 29 novembre 2011

Che giornata!

Sabato è stata una giornata allegra ed emozionante
che si può riassumere in 2 collage:



... Ed ecco i ringraziamenti:


mercoledì 23 novembre 2011

Si preparano i tamburi ( e non solo)....


La parte "pratica" dell'esposizione della tesi prevede l'affissione al muro di un lavoro fatto nel triennio e di alcune fotografie. Io ho intenzione di aggiungere a tutto questo i tamburi.
Il mio piccolo tamburo di tipo tradizionale siberiano e la tammorra che serve per la pizzica. Quest'ultima mi verrà prestata da un'amica e il suo viaggio è frutto di una buona amicizia a 3.
Grazie dunque a Jenny (nella foto) e a Marina che inoltre mi informa che la tammorra in questione ha già assistito alla sua laurea.... :)
I due tamburi sono la perfetta sintesi di quanto dirò e delle due culture che si incontrano raccontando tutta la mia piccola storia, e secondo me è giusto che siano presenti.
Oltretutto la loro presenza saprà sicuramente influenzare positivamente l'atmosfera,
e gettargli un'occhiata di tanto in tanto sarà di certo rassicurante....



martedì 22 novembre 2011

So che siete curiosi...

...e allora eccovi la foto delle bomboniere della mia laurea in anteprima e due versioni:



...Oltre a questo,oltre a provare vestiti e a rileggere fogli...ho anche preparato qualcosa per il compleanno di Ste e Gabriele che è due giorni dopo la laurea...ma come al solito non mi fido a pubblicare foto! I gatti sono animali molto curiosi, e di certo le volpi non sono fesse... ;)

Luminarie,alberi,matrioske e medioevo...


Ecco qualche foto degli eventi di questo fine settimana passato:

La presentazione del libro su Nonna Quercia :






( Per sapere come avere il libro "La grande Nonna Quercia, una favola vera" andate al gruppo facebook "Salviamo Nonna Quercia" o sul sito www.salviamononnaquercia.com . I contributi raccolti saranno devoluti al comitato "La grande Nonna Quercia Mina il terzo ponte", impegnato nella tutela del territorio.)

Le luci della Festa del Torrone:



Le coloratissime matrioske di Una specie di spazio:





...E la mostra della Confraternita dell'orso a Castenedolo:






martedì 15 novembre 2011

Appuntamenti interessanti

1) Giovedì 17 Novembre ore 18 Presso la libreria CremonaBooks di Largo Boccacino,
c'è la presentazione di un libro su Nonna Quercia con foto della sottoscritta.
Un argomento quello della quercia,che come sapete mi sta molto a cuore.




2) Sabato 19 Novembre ore 17,
Appuntamento con le Matrioske artistiche presso Una specie di Spazio.
“Una piccola matrioska di legno per i Bambini di Cêrnobyl”


3) ....E se volete vedere altre mie foto (e non solo) facendo contemporaneamente una capriola all'indietro nel tempo,non perdetevi la mostra della Confraternita dell'Orso!
Qui sul manifesto trovate tutte le informazioni!



Ancora pensieri da treno...


Seduta su un lungo drago di ferro, ascolto voci dall'accento familiare e lontano.
Leggo un libro che parla di labirinti,mentre il labirinto si lega sempre di più alle cellule della mia pelle. Ancora una volta in bilico tra due relatà (una più invisibile dell'altra) e anche in parte cullata dai ricordi del fine-settimana, in parte avvertendo l'avvicinarsi del giorno della laurea.
(Impossibile non farlo,io sono tranquillissima dato l'argomento, ma mia madre dev'essersi confusa con il mio matrimonio! Stiamo preparando le bomboniere.)



Beh. Sto qui seduta sul vecchio drago senza zampe e sono raffreddata, su di giri,con mille occhi ( come un grosso ragno mitologico) ma al tempo stesso anche un pò rinco. Il ritmo fa di me ciò che vuole. Molto mistico,eh?
Beh, noi non siamo santi...siamo persone "sui generis". Ecco.

Ps. Il mio amore si è anche lui tatuato. Un albero da me disegnato e dal Dia adattato ad Ok. Una fighissima collaborazione sulla pelle di Ste. Che responsabilità!
Questo è il risultato ( e mancano le sfumature!) :



...E questo è il Dia! :)



Nebbia. (Scritto sul treno)


Viaggiamo nella nebbia.
Nebbia che ha l'odore del luogo dove sono nata,che avvolge,nasconde e accarezza.
Sembra quasi la manifestazione di spiriti gentili ma potenzialmente pericolosi se non rispettati (come tutte le cose della natura).
Gli alberi emergono come le montagne dalle nuvole,l'intuito si sveglia,le orecchie si aprono, sono mobili...Il verso del corvo rimane come sospeso,sostenuto da questa materia vorticante e le ragnatele s riempono di diamanti. Sei costretto a riscoprire il sentiero un passo alla volta.
La nebbia possiede una voce poetica misteriosa e un pò triste.
Affascinante come occhi vivi e giovani in un viso segnato dalle rughe. La nebbia è il velo bianco e lattiginoso sugli occhi della vecchia,occhi che vedono meglio di noi tutti.
La Que Sabe. L'amata e temuta donna da un milione di anni.
La stagione che avanza con vesti di nebbia,porta il suo nome - i suoi molti nomi- sotto la lingua.


lunedì 7 novembre 2011

Rosso caldo.....


Alcune mie foto su LudwigVan.it

Ecco il QUI link ad un articolo che il sito LudwigVan ha dedicato alle mie foto.
Buona lettura a voi, e buon lavoro al team volenteroso di quest'ottimo sito, che si sbatte per creare qualcosa di utile, e per far conoscere artisti emergenti.
Da oggi troverete il sito anche nell'elenco dei link.



mercoledì 2 novembre 2011

Laurea....ecco la data!!


Ok. Finalmente so la data esatta della discussione tesi.
Quindi se volete venire a tirarmi un pò di uova marce sappiate che il tutto si svolgerà
il giorno 26 Novembre 2011 alle ore 12:00
Presso l'aula 5 dell'Accademia di Belle arti di Brera, Milano.

Aghi e percorsi

Eccoci infine:
gli aghi hanno scritto sulla mia pelle il percorso.....


Il labirinto, come mostrano i culti più antichi, è in realtà la raffigurazione grafica del ciclo vitale;
è immagine del mondo soprannaturale e infero ove sono celati misteri e verità superiori.
Un mondo verso il quale necessariamente ci s'incammina.

" Nella preistoria la caverna, molte volte assimilata a un labirinto o trasformata ritualmente in un labirinto, era contemporaneamente il teatro delle iniziazioni e il luogo in cui si seppellivano i morti. A sua volta il labirinto era equiparato al corpo della Terra Madre. Penetrare in un labirinto - o in una caverna - equivaleva ad un ritorno mistico alla Madre.
Un labirinto è la difesa a volte magica di un centro, di una ricchezza, di un significato. Penetrare in esso può essere un rituale iniziatico, come si vede grazie al mito di Teseo. Questo simbolismo costituisce il modello di qualsiasi esistenza la quale, attraverso una quantità di prove avanza verso il proprio centro, verso se stessa."
(Mircea Eliade, L'épreuve du labyrinthe, Paris, 1978)