giovedì 28 febbraio 2013

Comple-volpe





Il giallo è il colore della luce del sole,
è anche il colore della presenza, vedere ed essere visti.
Giallo è uscire al mondo e comunicare, confrontarsi, cosa che non sempre è facile per via del giudizio che poniamo su noi stessi e sugli altri.
Oggi una grande ragnatela gialla ci ha legate e unite tutte insieme.




Oggi le persone più preziose mi hanno fatto gli auguri,
è stata scritta una poesia e preparato il pane profumato.




Oggi non dimentico che questa giornata è speciale perchè è il mio compleanno, 
ma non solo....



mercoledì 27 febbraio 2013

Borderline Artisti tra normalità e follia Da Bosch a Dalì, dall'Art brut a Basquiat



Il MAR Museo d'Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su temi di grande interesse ancora da approfondire con l’ambizioso progetto espositivo dal titolo Borderline, Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat. in programma dal 17 febbraio al 16 giugno 2013, realizzato grazie al prezioso sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna. 

L’obiettivo della mostra è di superare i confini che fino ad oggi hanno racchiuso l’Art Brut e l’ “arte dei folli” in un recinto, isolandone gli esponenti da quelli che la critica (e il mercato) ha eletto artisti “ufficiali”.
Già nella cultura europea del XX secolo diversi protagonisti delle avanguardie e psichiatri innovatori guardarono in luce nuova le esperienze artistiche nate nei luoghi di cura per malati mentali. Le ricerche di quegli anni avevano avviato una revisione radicale di termini quali “arte dei folli” e “arte psicopatologica”, prendendo in esame queste produzioni sia come sorgenti stesse della creatività quanto come una modalità propria di essere nel mondo, da comprendere al di là del linguaggio formale.

Ricordiamo in sintesi alcune significative tappe storiche: già nel 1912 Paul Klee, in occasione della prima mostra del movimento artistico del Blaue Reiter alla Galleria Thannhauser di Monaco aveva individuato nelle culture primitive, nei disegni infantili e in quelli dei malati mentali le fonti dell’attività creativa. Nel 1922 lo psichiatra tedesco Hans Prinzhorn pubblicò un testo dal titolo “Bildnerei der Geisteskranken (“L’attività plastica dei malati di mente”) che segnerà la fine dello sguardo positivista sulle produzioni artistiche nate negli ospedali psichiatrici. Infine, nel 1945 Jean Dubuffet conia la nozione di Art Brut avviando così una nuova epoca di ricerche in questo campo.

Oggi il termine Borderline individua una condizione critica della modernità, antropologica prima ancora che clinica e culturale. In questo senso la mostra intende esplorare gli incerti confini dell’esperienza artistica al di là di categorie stabilite nel corso del XX secolo, individuando così un’area della creatività dai confini mobili, dove trovano espressione artisti ufficiali ma anche quegli autori ritenuti “folli”, “alienati” o, detto in un linguaggio nato negli anni ’70, “outsiders”.
La mostra curata da Claudio Spadoni, direttore scientifico del museo e da Giorgio Bedoni, psichiatra, psicoterapeuta, docente presso l’Accademia di Brera, e da Gabriele Mazzotta, con il supporto della Fondazione Mazzotta di Milano è stata inaugurata lo scorso 16 febbraio per proseguire fino al 15 giugno 2013. Dopo una ampia introduzione introspettiva, con opere di Hieronymus Bosch, Pieter Bruegel, Francisco Goya, Max Klinger e Théodore Géricault, l’esposizione è organizzata per sezioni tematiche:
Nel disagio della realtà, Il disagio del corpo, Ritratti dell’anima, la terza dimensione del mondo e infine Nel Sogno rivela la natura delle cose.

Ecco il LINK relativo alla mostra del sito del MAR, il Museo d'Arte della Città di Ravenna. 

Un anno fa...


Un anno fa come stasera, le luci del Nord, 
i " fuochi della volpe " si muovevano sulla mia testa, 
illuminando una notte ghiacciata e limpidissima. 
( Facendo click QUI  potete leggere il post che parla di quella notte incredibile... ) ...Quante cose sono cambiate e sono successe in un anno? Parecchie.
E io sono soddisfatta, un pò stanca e mezza morta di nostalgia.
Però so che queste due lacrimucce sono solo una sciocchezza materiale, ma ogni tanto - come capita a tutti- mi distraggo pensando al passato o al futuro e non vedo più cosa c'è sotto al mio naso. Il fatto di non sapere quando potrò tornare lassù è una distrazione che in questi giorni così pieni di ricordi si fa più insidiosa, ma d'altronde sento che sto seguendo la strada giusta.
So bene che le distanze materiali possono ben poco, anche se al tempo stesso posso struggermi per il vento "che cammina in cima agli alberi" e per un abbraccio.
Ma so benissimo di essere molto fortunata, quindi domani prenderò il treno, e porterò in Accademia caramelle e biscotti al cioccolato per il mio compleanno, e sarò contenta di diventare....ciò che sono!

In the dream of the foxes...



In the dream of the foxes
there is a field and a procession of women
as good as children
no hollow in the world surrounded by dogs
no fur clumped bloody on the ground
only a lovely time
of honest women stepping
without fear or guilt or shame
safe through the generous fields.

martedì 19 febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

Chiamata e risposta....

Nella notte,
prima di addormentarmi…pensieri e un po’ di nostalgia.
“ Ricordo, l’anno scorso in questo periodo ero felice per qualcosa che stava per succedere….”
E così ho chiamato forte.
Un urlo pieno d’amore, come solo una volpe sa fare.
Quell’urlo notturno di donna ferita, che gela il sangue a chi non è abituato.
L’ho lanciato nella notte, verso di voi, con le ali calde di un abbraccio e tutto lo slancio possibile.
Ho pensato poi tra me e me: “ Se arriverà dove deve, lo saprò perché un’ eco tornerà indietro. Una cosa qualunque, e io lo capirò. “
Il mattino dopo ho spalancato la mia finestra e ho fotografato l’alba.



Ho preso il talismano di ferro pesante e l’ho messo attorno al collo, volevo sentirne il peso oggi,
sentirne quasi il fastidio, c’erano cose che volevo ricordare.
Questa foto l’ho fatta sul treno, mentre ero seduta.


Ho fatto un disegno sulla mia agenda: Lei.
Lei è spesso nei miei pensieri, da lei so che posso imparare. 
La cicatrice più bella che esista, tutte le cicatrici del mondo.


Poi…sono arrivata a Milano e la giornata è stata lunga, ha distolto leggermente i miei pensieri, finchè dopo il tramonto non sono tornata a casa, stanca.
Con il mio zaino e le mie borse 
( incredibile quanti materiali deve sperimentare un’ aspirante artista-terapista!)
ho salito le scale e sono arrivata alla mia stanza. Lì in silenzio sul tavolo, c’era un piccolo pacco.
La mia eco è tornata indietro!
Il ferro intorno al mio collo mi ha ricordato tutta la sua importante pesantezza.
Il ferro intorno al collo mi ha chiesto: “Dove sei tu, adesso?”


Ed io ho risposto: “ Sono in un momento di meravigliosa dolcezza,
e il mio cuore è caldo. “


( Dentro il pacchetto: piccoli pensierini decisamente dolci 
per il mio compleanno ormai prossimo, e messaggi preziosi...) 

martedì 12 febbraio 2013

L'Elue by Lois Lowry



Illustrazione di Anna & Elena Balbusso
...Grazie al Pesce Eta per la scoperta! ;-)

lunedì 11 febbraio 2013

L' opera nera

Il percorso nel colore procede, e così adesso noi stiamo uscendo dal nero ( la terra) attraverso il giallo, che è come la luce filtrata che scende nelle profondità del suolo ed insieme all'acqua nutre un seme che presto germoglierà. Il colore giallo liquido sulla carta nera, una volta asciutto ha assunto una sfumatura verdastra.
Quello, ci è stato detto, " è la putrefazione " perchè un seme per germogliare deve marcire, e " la vita non nasce dalla perfezione". 


                Ma ora occorre fare un piccolo passo indietro verso le viscere della terra e verso il nero, perchè avendo concluso ( quantomeno collettivamente ) questo primo passaggio, ci è stato chiesto di presentare un' opera nera, cosa che in seguito dovremo fare per tutti gli altri colori del percorso.
Io ho aspettato l'idea giusta, che si è rivelata la più semplice e naturale che potesse venirmi.
Da sempre, per istinto, sono una piccola raccoglitrice.
I miei più grandi tesori sono sassi dai colori particolari o striati, piume, gusci di lumaca, conchiglie e ovviamente....ossa.
Non ci trovo nulla di macabro nelle ossa. Le trovo affascinanti come strutture naturali, perfette come solo la natura sa essere, e oltretutto apprezzo il loro valore archetipo e simbolico. Da qui, il collegamento con la terra e con il colore nero è praticamente venuto spontaneo, e in questo modo sono nate queste foto.

 


E proprio mentre io lavoravo con il nero, sporcandomi le mani, fuori il mondo diventava incredibilmente bianco. Il bianco era comunque presente più luminoso che mai.
Allora mentre i miei capelli si riempivano di fiocchi candidi, sono nate anche queste.



E....guardate chi è venuto a curiosare, mentre io scattavo....

giovedì 7 febbraio 2013

La magia della carta-a-mano...

Vecchi documenti ormai inutili? Lettere dell' ex fidanzato? Foglie? Pigmenti? Fili colorati? Perfino piume e ali di farfalla ....Tutto può tornare ad una nuova vita facendo la carta a mano: Gesti antichi, materiali semplici, ed un prodotto finale raffinato e personale come una pelle.






domenica 3 febbraio 2013