martedì 29 aprile 2014

Pensieri sotto sale



" Piccole gocce di pioggia, Aprile finisce così.
E io cosa voglio davvero?
Forse devo solo arrendermi, forse è il tempo per una buona resa.
La ferita che porto è ancora aperta e il mio rifiuto di solitudine la tiene fresca.
Ci sono misteriose impronte di sangue sul marciapiede della stazione, stamattina.
Questi pensieri mi fanno scendere qualche lacrima,
 ma anche mi aprono uno spazio senza nome nel petto, e io so cosa fare.
L'avventura ha portato alla consapevolezza e io ne sono riconoscente.
Guardare le proprie ferite è terribile quanto utile.
Imparo da ogni cosa, non devo dimenticarmi che ne faccio parte.
Parte di ogni cosa.
In sala d'attesa c'è odore di Palo Santo.
Scrivo e forse ho un' aria triste e un pò assente.
Zingari sconosciuti mi sorridono. "

- Tratto dal block notes con le acciughe -

domenica 27 aprile 2014

La fine di Aprile. Riflessioni.

La fine di Aprile mi ha portato un pò di libertà,
un pò di follia, un pò di consapevolezza in più.
Ho agito d'istinto facendo ciò che volevo.
Ma poi mi son guardata dentro per bene, in profondità:
ho guardato anche quello che facevo solo finta di guardare,
sbirciando solo con la coda dell'occhio.
Nel frattempo sono stata ad un evento in cui si potevano scambiare semi di piante e ho trovato i semi della Lunaria annua che cercavo da un pò, e molti altri.
Qualche notte fa, prima di fare cose avventate, ho sognato di mangiare un serpente  e forse stanotte ho sognato di nuovo l'arcobaleno, come a capodanno, ma non ne sono totalmente sicura. 
Ho creato un acchiappa-sogni, perchè per un'opera condivisa da installare allo Spazio Oberdan di Milano per l'associazione "Cuore e parole" che opera all'interno della pediatria e del Fatebenefratelli  dobbiamo sfornare cuori di tutti i tipi e tutte le dimensioni e non sapevo che fare, dato che i "cuoricini" non  mi fanno proprio impazzire!



Stamattina una falena si riparava sul mio davanzale,
e io ho camminato da sola sotto la pioggia per un pò,
lasciando che mi pulisse.
Ho respirato l'odore di terra e erba bagnata,
ho ascoltato il rumore sulla mia testa.
Ho fatto i primi passi per tornare a casa.
Veramente a casa.




E tanto per cambiare, anche durante questa passeggiata nei campi inzuppati ho trovato dei quadrifogli! Ne trovo sempre, ma in questo periodo ne trovo davvero quantità imbarazzanti.
Qualcuno mi dice "allora sei molto fortunata".
Mah, certe volte mi sembra una presa in giro!
Ma so che il senso della cosa è un altro,
e che anche quest'ultimo ha a che fare con il "non cercare" e il "non aspettare". Nel frattempo i miei libri continuano a riempirsene. 

martedì 15 aprile 2014

Vagabondaggio

Una strana giornata in una città che visito molto di rado.
Il vento che fa ondeggiare come impazzita la merce colorata del mercato,
il mimo con la faccia dipinta di bianco che mangia un pezzo di pane,
il pope ortodosso con la sua lunga barba grigia e il carrellino per la spesa...
piove con il sole in questa strana giornata.
Qui nessuno mi conosce,
e rubo attimi di una città non mia.

venerdì 11 aprile 2014

Follia indiana


Sono spuntate le stelle bianche dei campi, 
sono spuntati i primi papaveri rossi.
Sono spuntati anche nuovi progetti:
sembrano talmente incredibili e lontani da essere ancora irreali.
Fili intrecciati e luci sul Gange. 
Chissà...
Forse in un anno prenderanno forza e corpo,
rendendo tre coraggiose amiche pazze di gioia,
o forse rimarranno un sogno, una bolla di sapone da far scoppiare con il dito. Staremo a vedere. 

sabato 5 aprile 2014

Avvertenze

Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo,
 di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa,
 che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore,
 che sa trasformare il suo spirito in carne e, 
ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), 
o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro 
o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, 
che rimanga con te oppure no, che ti ami o no,
 da una donna così, non si torna indietro. Mai. 

( Martha Rivera Garrido)


Woman Reading Near a Goldfish Tank by Lovis Corinth 1911