giovedì 14 agosto 2014

Sottopelle


Sento sottopelle che succederà qualcosa in quest'estate così anomala,
mi sento pericolosamente libera.
Ho un odore in testa, un profumo che non posso dimenticare.
Per non pensarci ( o per pensarci ancor di più ) 
pasticcio con i pastelli a olio e scrivo.....

domenica 10 agosto 2014

Scritto con inchiostro rosso mentre lei dormiva....

Com'è dolce averti qui, sdraiata nel mio letto,
impolverata dalla strada e piena d'amore.
Bello essere sul tuo percorso, 
incrociare le storie e dirci tutte le parole che non ci siamo dette durante gli anni.
Ma anche solo guardarti riposare,
con la tua figura sottile e un lieve sorriso sulle labbra è un momento prezioso:
QUI e ORA...ormai è come un mantra nelle nostre vite.
Il luogo che cerchi di portare alla coscienza delle persone che incontri,
lo sento forte e chiaro proprio adesso, mi attraversa,
e questo fa di me la piccola creatura più fortunata del mondo,
la più riconoscente, sì sì! Proprio la più FELICE!
In questo preciso momento mi accorgo che non avresti potuto scegliere nome migliore.
Un pò mi spiace lasciarti andare stasera, ma non devo essere egoista.
Il mondo deve sapere ( che la verità e la felicità coincidono ) e tu sei un piccolo meraviglioso tramite.
Sei come un seme.
Un seme che dorme nel mio letto!






Bene. 
Ora che vi è venuto il diabete o che siete andati in iperglicemia leggendo questo post,
potete seguire il viaggio di FELICE da QUI o da QUI

sabato 9 agosto 2014

I frenesìa

Ecco lo sapevo.
Era solo questione di tempo.
Ho le braccia piene di graffi e le gambe piene di lividi,
ma sono arrivata dove il torrente si getta in una miriade di cascate.
Adesso le parole si schiacciano nella mia testa, sono troppe,
sono esse stesse un torrente, finchè tutto diventa un'indistinta frenesia, finchè non diventano un urlo o un canto e il senso delle stesse non ha più importanza perchè si è trasformato in sensazione, in sintomo, in una gioia sconfinata che un piccolo corpo come il mio non può contenere. E allora come fare a resistere?
Si scrive, si danza, si usano i colori. Tutto,tutto purchè ci sia movimento.
Non si può star fermi in queste condizioni, star fermi significa impazzire.
La luna cresce come il ventre di una donna gravida,
questa forza che ci possiede è così brutale e al tempo stesso così dolce,
è un impulso alla vita, è rossa energia maschile. Se ti tocca devi creare, se ti tocca ne nascerà qualcosa. Improvvisamente mi viene da ridere, una di quelle risate che vengono dal basso e dal profondo e ti sconquassano tutta, la testa indietro proprio come quelle statue di baccanti che ci facevano studiare al liceo artistico.
Il tempo. Cos'è il tempo di fronte ad una sensibilità ben nutrita?
Io sento, qui e ora. Tutta la polvere dei secoli non è caduta sul mio cuore.
Come posso di fronte a questo, non essere la più felice delle creature?
Guardo il profilo morbido e smussato delle mie montagne,
e mentre il mio sangue canta, un'amica è in viaggio
lungo strade che io stessa ho percorso,
quando tutto era diverso,
una vita fa
un paio di anni fa.
Mi preparo ad accogliere le sue storie,
e la luce della luna piena.


sabato 2 agosto 2014

Fuoco


Le giornate passano lente,
nel caldo dei pomeriggi in cui non si muove nemmeno una foglia e tutti dormono,
i fili di lana avanzano, superficie morbida e colorata,
e innumerevoli pagine vengono sfogliate.
Ci sono tramonti in cui le nuvole diventano un tutt’uno con la sagoma della Sicilia,
ci sono l’urlo della volpe durante la notte
 e quello della ghiandaia durante il giorno,disturbata dai miei passi.
Le giornate passano lente, temporali arrivano e se ne vanno.
Poi una mattina vengo svegliata all’alba dall’odore acre del fuoco.
Il paese è immerso in una specie di incantesimo e risuona di belati e del suono dolce di centinaia di campanelle. In quel momento, so con certezza che ciò che aspettavo è finalmente arrivato.
Il sangue si sveglia.