mercoledì 29 ottobre 2014

Riconoscimento

Ci sono tesori ben nascosti proprio sotto al nostro naso.
Illuminata dalla luce del riconoscimento mi sembra proprio strano....
essere così oscenamente vicini e non saperlo! 
Che strano modo hanno le storie di incrociarsi,
e com'è strano accorgersi che negli ultimi anni frenetici 
ho vissuto in questa piccola città
senza viverla affatto. 
In queste settimane sono entrata in piccoli posti di cui prima notavo giusto le vetrine, e forse nemmeno quelle. Ho preso la bicicletta ma non solo per andare in stazione.
Ma sopratutto mi è tremata un attimo l'anima.
Se ci penso troppo intensamente sento che piccole lacrime incredule potrebbero sfuggirmi,
e fiori bianchi apparire e sbocciare nell'aria, appena sopra la mia testa.
Riconoscimento.
Il pozzo profondo che porto dentro di me si sente compreso!
Si sente compreso! 
Non era mai successo prima. Prima d'ora ha suscitato un sacco di cose:
 curiosità, ammirazione, paura, diffidenza, sarcasmo...ma mai una tale comprensione. 



Mi si apre uno spazio nel petto e mi sento libera di essere ciò che sono,
so che verrà capito. So che se correrò, ci saranno altre quattro zampe robuste abbastanza per correre con me, o al massimo per aspettarmi. 
Tutto questo quando ormai, dopo varie esperienze ed avventure ero giunta al punto di dirmi: "Forse la persona più adatta per comprendere il mio pozzo profondo, non sono che io stessa. Forse, dato che posso provare amore incondizionato, potrò anche stare da sola. Non è così facile seguirmi....quelli come me sono un pò sfuggenti, per la maggior parte della popolazione comune un pò troppo evanescenti. Ma posso lo stesso far del bene. Se è così che deve essere, chinerò la mia testolina e così sarà, come posso controllare il fato?" 
Ero convinta quando pensavo queste cose. Non avevo paura, ero decisamente Artemide. 
Come quando da piccola, a scout, ad un certo punto mollavo il gruppo e me ne andavo da sola a sedermi di fianco al ruscello ad ascoltare quello che gli altri non ascoltavano. 
Eppure ora Estia torna a sorridere attraverso le mie ciglia. 
Apparecchio il focolare nel mio petto, perchè ho scoperto un' apertura di cuore grande almeno quanto la mia che cerco sempre di tenere allenata e ben nutrita, e per questo ci sono le piccole cose di questi giorni: bolle di sapone, scatoloni, the, torte e biscotti, gatti neri, baci e biciclette, il freddo sempre più pungente, la soffitta che viene aperta per recuperare gli abiti pesanti, il caminetto, l'ora legale, i tramonti e  la cintura di Orione. 



Ps: Sempre per restare in tema di riconoscimenti,
in questo post ho menzionato due divinità dell' antica Grecia: Artemide ed Estia. Questo è dovuto alla lettura di un libro fortemente consigliato a tutte le donne che vogliono scoprire quale divinità classiche nascondono in sè da sempre, o nelle varie fasi della propria vita.
Io credo di essere un misto di Artemide ( quando ho letto la descrizione della "bambina Artemide" mi sono sentita come colpita da una delle sue frecce e ho esclamato "Hey! Ma sono io!" ) e un misto di Estia.
Questo libro mi è stato consigliato da una donna portentosa, 
che è un' insegnante, una guida, e anche una specie di vulcano. 


( Jean S. Bolen
Le dee dentro la donna
Astrolabio Edizioni  )

venerdì 17 ottobre 2014

Germoglio

Una candela accesa,
incenso, la luce del sole e un sacco di speranza.


Come sottofondo però c'è una nuova felicità che trascende tutti gli ostacoli possibili e immaginabili,
e credo mi possa dar la forza di affrontare qualsiasi cosa. 
Un germoglio di felicità. 
Ieri le farfalle, che sono tanto care a me e alla mia famiglia, mi hanno tenuto compagnia mentre aspettavo una persona a cui voglio bene. Poi insieme abbiamo aperto un pacchetto che è arrivato dalla Finlandia:
dentro c'era una rivista con un bel servizio e delle splendide foto sul Corvo e la sua donna, sulla loro vita nella casa rossa nella foresta che tanto conosco e amo, e su quello che fanno per aiutare le persone, attraverso gesti e conoscenze che hanno attraversato il tempo. 




Ho fatto bene a non aprire quel pacchetto a casa, da sola. 
E così oggi il sole splende e io mi sento sospesa nell'attesa,
il mattino invecchia e il profumo del palo santo impregna la mia stanza.
...Cosa succederà?? 
Ad ogni modo, so che il mio germoglio di felicità è reale. 
Proprio nel mio piccolo QUI E ORA. 

lunedì 13 ottobre 2014

Ottobre
foglie rosse
un orso triste
un elefante
tre galline
un sottobicchiere
baci
gli ultimi esami
letture
altri baci
la fine degli esami
pioggia
...l'inizio di tutto il resto!







 Sono curiosa come sempre e forse anche di più
pur vivendo nel presente, e so che da qualche parte,
seduta su un tetto o dietro qualche finestra
o in qualche stradina
c'è una piccola persona soddisfatta a cui voglio un sacco bene. 
Ci sono di conseguenza anche code,
 zampe e fili che si intrecciano ancor di più.
Forse le lezioni di Terapeutica mi mancheranno un pò, e ogni tanto mi infilerò di soppiatto in aula 39: 
mi piacerebbe vedere i faccini rilassati dei nuovi iscritti (durerà per poco tesorini, ma se siete in gamba vi diverterete...)  e la loro espressione basita alla prima lezione di "Archetipi dell' immaginario" !
Adesso ho un' enorme avventura da organizzare ma anche bellissimi tesori quotidiani inaspettati.
Questa stagione che introduce la terra al riposo invernale,
 mi porta sempre nuovi inizi.

mercoledì 1 ottobre 2014

L'odore del fumo

Oggi basta poco a mettermi di buon umore.
Il cielo è grigio-bianco e lacrima un pò,
la pianura sembra immobile.
Ormai quasi tutto quello che dovevo preparare per gli ultimi esami è pronto.
A Leno, nel fine settimana appena passato, ho rimesso uno dei miei
abiti storici, ho rivisto vecchi amici che cominciavano a mancarmi decisamente troppo, e ho conosciuto persone nuove.  Così ho ottimi ricordi, che a distanza di qualche giorno mi fanno sorridere ancora . L'odore del fumo rimane sempre uno dei miei preferiti,  perchè nei miei ricordi migliori non manca mai.





Sono pervasa da libertà e dolcezza. 
L'autunno inizia a farsi strada dentro di me con la sua leggera melancolia, i suoi odori, i colori.
Però io, a differenza degli alberi non devo prepararmi al sonno:
presto, molto presto, proverò a chiudere un altro cerchio.