domenica 30 novembre 2014

Nella corrente

In questi numerosi giorni in cui non ho scritto niente,
sono in realtà successe un pò di cose, alcune ordinariamente deliziose e alcune di una certa importanza.
Ci sono stati il  fiume che si alzava a livelli da paura e le piene che passavano, scivolando, scorrendo, andando oltre e lasciandoci sulla riva con un senso di sollievo per lo scampato pericolo e timore reverenziale per il grande fiume. Tutto ciò proprio mentre leggevo un racconto di Banana Yoshimoto in cui c'è una ragazza legatissima ( forse pure un pò ossessionata ) dallo scorrere di un fiume e dal suo ragazzo che costruisce strani talismani di legno e ferro. Ci sono state immagini create da perfetti sconsciuti, che però, grazie alle solite sincronicità a cui ormai dovrei essere abituata, 
raccontano benissimo la storia della mia seconda famiglia del Nord.
C'è stata la festa del torrone, evento annuale di Cremona novembrina nonchè lieta occasione di assaggiare tutto tranne il...torrone! Perchè insomma chissenefrega del torrone, quando arrivano dalla Sicilia cannoli ed arancini! Ci sono stati viaggi in treno ad orari a cui NON ero più abituata per fare richiesta del visto per il viaggio-delirio-tesi in India e per confabulare con professoresse per fortuna un pò matte.


Ci sono stati ordini di materiali, come ad esempio i 30 telai per ricamo da 25 cm in plastica coloratissima, tondi come il cielo, che serviranno alle donne indiane per fare la loro opera condivisa, e che potranno tenere alla fine dell'esperienza. Ci sono stati peperoncini, tramonti, amiche e preparativi per il prossimo mercatino di Natale ad Isola Dovarese, che si terrà il 7 Dicembre.
Proprio per questo, con la signorina Beatrice, ho dato il via ad una produzione pazzesca di ciondoli-ghiande, e vi lascio il link della sua bellissima pagina Facebook, dove potrete ammirare le fantastiche ceramiche, le illustrazioni e le scenografie teatrali che questa mia carisssssima amica crea con le sue mani d'oro! 
Ecco qui Ptičkart !


E domani....beh domani è il compleanno di qualcuno che adoro sempre più, e questo mi ricorda che in pratica siamo già a Dicembre.
  Inizio ad avvertire l'ansia del grande viaggio che si avvicina...
..sempre per restare in tema di grandi fiumi, in effetti.


Archetipi


Ogni volta che scendo le scale della biblioteca studenti di Brera, mi fermo qualche secondo di fronte a lei e sento un brividino selvatico di riconoscimento. Sono stata ( e in buona parte sono ancora ) come dice J. S. Bolen nel suo "Le dee dentro la donna" : - l'adolescente Artemide è inconfondibile, ed è la classica ragazza che "va pazza per i cavalli", può diventare una scout che fa escursioni, e spesso si avventura per i boschi, si inerpica per le colline e vuole vedere 
"cosa c'è dietro la curva e dopo l'altra ancora..." -

sabato 15 novembre 2014

Una piccola tregua di sole e uncinetto

Piove tantissimo e il fiume Po è in piena,
piove tantissimo e una delle mie relatrici non riesce a raggiungere Milano,
così prendendola con filosofia mi dico che ho più tempo per ricamare altre prove.
Ieri però abbiamo avuto una piccola tregua dalla pioggia e un pò di sole ha salutato la pianura.
Io e Victor abbiamo approfittato al volo per fare un giro nei campi, 
per andare alla tana della volpe e per far visita al vecchio pioppo.
Abbiamo trovato il teschio di una lepre, e la civetta è volata bassissima sulle nostre teste
posandosi su un ramo poco lontano da noi: per qualche istante l'abbiamo potuta guardare proprio da vicino!
Quando siamo tornati a casa, abbiamo fatto merenda con tisana e torta di mele,
e provato qualche esperimento con l'uncinetto.
Risultato? Beh le sue "catenelle" sono troppo strette,
e la mia maglia bassa è tutta sbilenca! 
Ma è solo l'inizio e comunque è stato assai divertente.







Oggi ha ripreso a piovere e come se non bastasse tira un vento fortissimo.
Starsene in casa al calduccio mi sembra la scelta migliore, 
ma chissà se domani riusciremo a vedere qualcosa alla festa del torrone...
..devo fare il tifo alla gara di tiro con l'arco, ci saranno i miei amici di Isola e la piccola Alice!
In questo video, la piena del Po ripresa dall'alto: 

   

martedì 4 novembre 2014

Il divoratore di incubi

Una formidabile creatura di cui avevo letto qualcosa se ne stava accovacciata nei miei pensieri, e non vedeva l'ora di balzare fuori. Poco prima che le dessi forma su un foglio di carta, alcune persone intorno a me mi dissero di aver fatto alcuni incubi e questo ovviamente fece uscire definitivamente la creatura dalla mia testa, usando come passaggio la mia mano.
Questo disegno nasce da attimi felici in due case diverse.
Nasce da un momento di passaggio sia fisico che interiore, proprio come può essere il sonno.
Nasce anche da un momento di potente creazione condivisa
se riuscite a immaginare due persone immerse completamente nella creazione di qualcosa al punto da escludere tutto il resto, ma comunque felici di essere insieme in quel preciso istante, potete capire l'atmosfera in cui è nato questo antico divoratore di incubi, un valido aiutante per ogni guaritore.
Il Baku.




Il Baku appare solo mentre la gente dorme poichè si nutre di sogni.
Originario della Cina, è una creatura mostruosa davvero strana, come se fosse creato con parti di vari animali. Il suo nome giapponese significa tapiro, e per molti versi alcune sue caratteristiche coincidono con esso. 
Quando divora sogni piacevoli è facile odiarlo, ma secondo la tradizione cinese, quando ci si vuole liberare da un incubo si invoca apposta il Baku, il quale pare sia anche in grado di contrastare malattie come la peste ingurgitandone semplicemente i sintomi.
Un semplice incantesimo casalingo per liberarsi da un incubo consiste nel pronunciare a voce alta la frase: "offro il mio sogno al Baku" e, subito di seguito, espirare con decisione per tre volte consecutive.
Il Baku non è un vero e proprio mostro, nè uno spirito maligno o niente del genere, bensì qualcosa di più simile a una creatura sacra. 
Anche il celebre Hideyoshi Toyotomi era solito tenere il disegno di un Baku accanto alla testa mentre dormiva, forse proprio per permettergli di mangiare gli incubi nell'esatto momento in cui nascevano.
Questa tesi potrebbe essere avvalorata dal fatto che anticamente si diceva che dormendo su una pelle di Baku non ci si ammalava mai, mentre disegnandolo si potevano scacciare le maledizioni.


sabato 1 novembre 2014

La notte di mezzo


Mentre  tornavo a casa attraversando la nebbia,
mi sentivo al sicuro e protetta.
La nebbia di per sè era bellissima e misteriosa,
un mantello grigio e lattiginoso davanti e dietro di me.
Pensavo nell'attraversarla, al significato di questa notte,
e alle persone che ho conosciuto e che non sono più qui
ma che sono lo stesso presenti e vicine.
Pensavo anche che mia nonna in una notte come questa,
dopo aver finito la cena
 non avrebbe permesso a nessuno di sparecchiare la tavola.
Le mie candele sono accese, 
e so che questa notte può essere usata ( più delle altre ) 
per dire a tutte queste persone 
le parole che più mi stanno a cuore. 
La prima che mi viene in mente è GRAZIE.