mercoledì 11 febbraio 2015

Pagine bianche ( ma non per molto )

Sento il vuoto,
e così non ho molte parole per anticipare questo viaggio.
Nato come l'idea di tre amiche e compagne di corso, è poi cresciuto pieno di attenzioni,dubbi, sforzi,prove, fili, treni presi in giornate di pioggia sole o neve, speranze assortite, un pò d'ansia e un pò di fortuna.
E ora che dopo una gestazione di praticamente 10 mesi ci siamo, io sento in me questo bel vuoto, 
un vuoto che mi servirà ad accogliere e affrontare tutto ciò che quest'avventura porterà con sè.
Non riesco a scrivere molto ( ne sono testimonianza i numerosi post con più foto che altro ) 
e perfino non riesco a disegnare quasi nulla, il chè è abbastanza inaudito...
...è come se tutto il mio essere fosse immerso nell'attesa, e sono sicura che l'India mi travolgerà.
Proprio per questo, io e le mie compagne di ventura abbiamo comprato tre piccoli quadernini quadrati, identici tra loro: saranno i nostri diari di viaggio, destinati a diventare un ricordo ed un documento emozionale di quest'esperienza. Le sue pagine ancora bianche, rappresentano meglio di qualsiasi altra cosa il tipo di vuoto che sento. 

Il cadavere squisito

Ecco cosa succede quando ci si diletta con i giochini surrealisti.....


Il gioco cadaveri eccellenti, detto anche cadavere squisito è un gioco di carta e matita non competitivo, che consiste nel creare un testo o un'immagine con un lavoro di gruppo in cui però ogni partecipante ignora i contributi degli altri. Il gioco è associato in particolare alla cultura surrealista e ha probabilmente origine in Francia: il nome italiano è la traduzione del francese cadavre exquis.
La versione originale del gioco prevede che un gruppo di giocatori componga una poesia o un racconto alternandosi alla scrittura, con il vincolo che ogni partecipante può vedere solo la parola finale del contributo precedente. Il nome del gioco verrebbe dal fatto che, nella prima partita in assoluto, la frase ottenuta fu "le cadavre exquis boira le vin nouveau " ("Il cadavere eccellente berrà il vino novello").
In seguito (forse ispirandosi a un tipo di libri illustrati per bambini in cui le pagine sono divise in tre o quattro parti sfogliabili indipendentemente, che compongono un disegno per ogni possibile combinazione) nacquero varianti del gioco in cui lo scopo non è scrivere un testo, bensì comporre un disegno o un collage. Può anche darsi che i giocatori si accordino preventivamente su alcuni aspetti generali dell'immagine da realizzare, ma questo va contro la natura essenzialmente surrealista del gioco.

lunedì 9 febbraio 2015

Bianco

Partirò per un paese caldo e pieno di colori, 
e miei ultimi ricordi di casa saranno bianchi.











domenica 1 febbraio 2015

Gente che non guida

I giorni passano,
ma noi senza pensarci 
perdiamo ( e poi per fortuna prendiamo )  il treno di Domenica
in una stazione incredibilmente deserta,
per andare a passeggiare sotto la luna crescente equilibrista
 di un'altra città.