giovedì 17 settembre 2015

Settembre. Tempo di palio e piccole rivoluzioni




Il cielo è in fiamme mentre scende la sera,e io finalmente trovo un pò di tempo per scrivere qualcosa che non sia la tesi o la mia agendina azzurra dei pensieri subitanei.
Ebbene, sono tornata a casa dalla Calabria,e senza nemmeno avere il tempo di riabituarmi alla routine sono stata catapultata nel 1400, per il consueto appuntamento con il Palio di Isola Dovarese.
Tra tutte le millemila rievocazioni a cui prendo parte durante l'anno, questa è quella che più mi fa sentire a casa, e ha un odore inconfondibile di paglia,petrolio, vino rosso, e stufato.
Alcune delle molte persone che rendono possibile questo sogno di tre giorni le conosco da anni, e la loro amicizia è un punto fermo e stabile nella mia esistenza:  passano gli anni, cambiano le mode e a volte pure i registi e gli scenografi del palio, ma la nostra amicizia è cristallizzata ai tempi del primo anno di liceo in tutta la sua spontaneità.
Durante il palio me ne vado a zonzo felice in costume storico, aiutando in piccole cose, facendo foto e salutando tutti, mi godo gli spettacoli serali sedendomi per terra vicino ai bambini, e ogni volta mi commuovo un pò.
 Di notte alla locanda "dei giullari" prendo parte a deliranti sessioni di "Filomè" e il rumore dei bicchieri sbattuti ritmicamente sul tavolo cantando si sente da lontano. Per tutta la settimana successiva, la gente del palio guarda e riguarda le foto che sono state fatte, e si ritrova a canticchiare e fischiettare motivetti rinascimentali, mentre Isola torna pian piano al presente.
Un pensiero particolare a San Palio, che mai come quest'anno, invocato con cl-amore ( ..sti giochini di parole stile terapeutica artistica son peggio della peste,scusate!) ci ha salvato da minacciose nubi cariche di pioggia. 




...E le piccole rivoluzioni?
Beh dopo anni e anni di passaggi scroccati e treni presi al volo, Volpe tornerà on the road al volante di una pandina azzurra a gas, seminando il panico e scarrozzando Victor in tutti i posti che ancora non ha visto.
Nel frattempo ha comprato e usato per la prima volta con successo la propria YUUKI. 
Ovvero la propria coppetta mestruale.
DONNE SUL SERIO CREDETEMI! è una rivoluzione! 
Non la senti e non la vedi. Niente più fastidi, proliferazione di batteri e irritazioni, niente più inquinamento. 
Inoltre,apprezzo tantissimo il fatto che per usarla bisogna imparare a conoscere il proprio corpo mooolto da vicino, cosa che per me non è certo un problema ( eh!eh!eh! ) ma per tante donne in Italia probabilmente ancora sì. Personalmente, è una presa di posizione ecologica-economica-filosofica-salutistica: 
posso affrontare i miei cicli e i miei ritmi vitali a testa alta, senza sensi di colpa verso il mio corpo e verso l'ambiente, in sintonia con i valori in cui credo, e risparmiando qualche soldino. Mica male, eh?