Giugno mi coglie di sorpresa e mi ritrovo senza parole. Sto vivendo tante emozioni, ho un miliardo di pensieri, ma nessuna parola per raccontarli. Vivo nel momento e il momento non lascia tracce visibili, mentre ne lascia molte che nessuno può vedere. L'unica cosa che riesco a fare è raccogliere immagini silenziose, senza poi spiegare a nessuno il loro significato. E quello che sto facendo adesso è una specie di controsenso: sto usando delle parole per dire che sono rimasta senza. Alterno momenti di paura a momenti di meravigliosa leggerezza.
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