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lunedì 5 febbraio 2018

Come un gatto nero

Oh! Il mio piccolo blog abbandonato ma non dimenticato!
Ormai è da un pò che son tornata dal selvaggio Sud, e mi sono anche portata dietro un nuovo amico.
Ha le vibrisse, gli occhi furbi e le orecchie grandi. Dato che è tutto nero l'ho chiamato Jiji, come il gatto che accompagna la streghetta Kiki in "Kiki consegne a domicilio" il lungometraggio animato di Miyazaki. Jiji è letteralmente la mia ombra, mi segue ovunque e mi dorme perennemente addosso, se non gli do retta mi viene a cercare riempendomi di attenzioni feline, e penso mi abbia scambiato per una specie di mamma-gatta gigante, il chè ovviamente mi lusinga dato che i gatti non fanno mai nulla che non vogliano fare davvero e che quelli di casa Zema seppur affezionati non mi hanno mai "scelta" come umana di riferimento. Finalmente! Anche adesso che scrivo mi ronfa in braccio.



Per il resto sono giornate un pò grigie di freddo, di mostre molto belle tipo quella di Igort che vi consiglio di non perdere se passate da Cremona e amate fumetti e Giappone,


di nuovi laboratori di Terapeutica Artistica in nuovi CDD alla conquista del cremasco, di telefonate, appuntamenti, lettere e dolcetti di carnevale, in assoluto i più fritti dell'anno! Questa cosa del carnevale mi sta un pò sfuggendo in realtà. Anche se ho già fatto fuori un vassoietto di chiacchere, mi rendo conto a stento che è iniziato Febbraio, una parte dei mio orologio interiore si è bloccato appena dopo Capodanno e anche se non è particolarmente freddo, mi sembra che questo inverno abbia la coda lunga.  Forse devo andare di nuovo al falò di Pescarolo per aver l'impressione che stia passando sul serio. Come un desiderio di primavera per le strade della città si sente il meraviglioso profumo del calicanto che traccia per il mio naso una specie di mappa dei luoghi e dei giardini -spesso nascosti- dove sboccia questo fiore dorato dell'inverno. Lo adoro! Nei supermercati stanno comparendo le prime uova di Pasqua e la cosa mi lascia abbastanza sgomenta.
Questo mondo va troppo di fretta. 
Meglio fare come Jiji......

martedì 28 febbraio 2017

Compleanno di fuoco


Quest'anno il mio compleanno combacia, oltre che con il Kalevan päivä, il giorno in cui la Finlandia festeggia il proprio poema epico nazionale e la propria mitologia, con il Martedì grasso, la fine del Carnevale e con il falò di Pescarolo, per l'esattezza il 351esimo!
Non avrei potuto festeggiare in modo migliore, e sì...ho fatto i tre giri rituali, in senso antiorario tra le scintille e le braci anche perchè un pizzico di fortuna in questo periodo di cambiamenti, è certamente gradito!
Grazie a tutti gli amici che sono venuti a trovarmi e si sono gioiosamente affumicati con me, e anche a chi era lontano ma comunque presente!









Questi sono alcuni dei regalini che ho ricevuto, oggettini e immagini. Il dono più atteso è in viaggio e ve lo svelerò quando finalmente arriverà.....

mercoledì 7 dicembre 2016

Posso...

Posso tracciare segni nell'aria per aiutare anche chi è lontano da me...



posso mettere un naso rosso e far in modo che Zampiglia, 
quella pasticciona, prenda il mio posto per un po'...


posso ricordare benissimo tutti i nomi clown dei miei nuovi compagni di viaggio, e non ricordare quasi per niente i loro nomi di tutti i giorni... ( a proposito: ciao carissimi Brucoblu, Topodidi, Ugolina, Mamibelle, Ziadori, Gongon, Varicella, Batuff, Cirilip, Bradighiro, Edith, Gargoile, Nenny, Gocciola, Dimentichella, Pecchiasale, Gasar, Linus, Gleda, Ticci, Trippy, Raksha, Sirenè, Stuart, Magabletta, Ziiza, e naturalmente Ambaradan che ci hai guidato per tre giorni indimenticabili di risate ed emozioni! ) 


Posso togliere la polvere dalla scatola di legno dei colori da stoffa, e fare in modo che un camice VIP qualsiasi diventi il camice VIP di Zampiglia...



Posso notare come il mio amato totem adori inseguirmi nelle stanze in cui faccio formazione come clown sociale ( prima sotto forma di bellissimo disegno, e poi come targhetta su un condizionatore nella stanza degli allenamenti!!!) 

Posso finire di correggere in tempo un intero romanzo scritto in "Victorese"...
Posso preparami per l'ultimo mercatino dell'anno ( il più magico ) 
e farmi disegnare le pomelle rosse da folletto anche stavolta...



Posso finire di scrivere l'ultima lettera...
Posso pensare che forse....quasi quasi....preparo la valigia!!!

mercoledì 31 agosto 2016

Breve riassunto di fine estate

Agosto è passato.
Un Agosto verde-azzurro, con le fresche e limpide acque del Trebbia, ricamo e fili colorati, farfalle di carta, l'alternarsi delle fasi lunari sulla pianura, il grande carro nel cielo notturno, stelle cadenti, visite gradite, e tanta tanta tranquillità.



  La mia "seconda famiglia" mi ha anche spedito una cartolina dalla Finlandia per augurarmi un buon autunno, con un franconcobollo bellissimo!


Il Settembre che inizierà domani sarà per diversi aspetti interessante e mi incuriosisce molto. Quest'estate solitaria mi ha permesso di fare spazio e pulizia per tutto quello che verrà, a iniziare dai tre giorni magici del Palio di Isola Dovarese la prossima settimana. 


Ma tra i miei prossimi progetti autunnali ci sono anche il conseguimento del secondo livello di operatrice Reiki e il corso base per diventare clown di corsia.
E sssserpentinamente sssibilo un "non sssolo".....

mercoledì 27 aprile 2016

E adesso?


I cugini sono partiti stamattina.
Forse adesso avrò tempo di guardare davvero in faccia il vuoto che ho davanti,
e cercare di riempirlo nel modo migliore.
La discussione della tesi è stata bella, è stato bello condividere i momentidel viaggio in India
 e il laboratorio con le donne, attraverso le  parole, le immagini, i suoni e i colori.




Nel frattempo sono andata avanti con i laboratori che avevo già in ballo: le serate con Ana continuano con Arpa-terapia, Kundalini yoga e colori, mentre Arte delle Mani per quest'anno è finito, e io e Alessia stiamo pensando a come trasformarlo e reinventarlo per i prossimi mesi!




Per il resto sono state giornate un pò caotiche e confuse con qualche nuvola di passaggio, improvvisazioni culinarie, e perfino un paio di arcobaleni.
E adesso?
Adesso ho voglia di prendere un pezzo di stoffa bianca,
 infilarlo nel telaio e ricamare qualcosa di nuovo!



lunedì 28 marzo 2016

Pasquetta al Carrobbio


Se ancora non sapete cosa fare per Pasquetta e vi trovate nei pressi di Cremona, sappiate che alla Locanda Al Carrobbio ci saranno tante cose: cibo genuino e saporito, il "Green Market" con oggetti vintage e fatti mano ( tra cui le mie creazioni ) e attività per i più piccoli. 

mercoledì 10 febbraio 2016

Il 350° falò di Pescarolo

Un rito antichissimo che si ripete ogni anno in un paesino della campagna cremonese. Alla fine dell'inverno, l'ultimo giorno di carnevale, a Pescarolo, al suono dell'Ave Maria, alle otto di sera, la piazza del paese s'illumina di un altissimo fuoco che supera i tetti delle case e compete col campanile della chiesa.
Il rito inizia la domenica precedente il martedì grasso, sradicando il più alto tra gli alberi dei campi circostanti. Il giorno successivo il grande albero fa il giro di tutte le strade del paese, portato quasi in processione da un grande seguito di persone, e poi issato al centro della piazza, sul fianco della chiesa, circondato da un'enorme catasta che lo aiuterà ad ardere per tutta la notte.
Quando finalmente tutto il legno prende fuoco e le fiamme si alzano altissime, un calore fortissimo sembra bruciare anche la faccia di chi intona i canti, mentre gli altri camminano intorno al fuoco compiendo i tre giri rituali, in senso antiorario, tra le scintille e le braci. Così diverso da quello nelle città, il carnevale qui in campagna si chiude così, tra il religioso e il pagano: la celebrazione collettiva di un rito necessario a risvegliare il sole per garantire il buon esito dell'intera annata.






E così ieri sera il grande falò ha sfidato la pioggia e illuminato la campagna.
Ero circondata da amici provenienti dai miei passati più diversi, e mi ha fatto particolarmente piacere mostrare a Victor una tradizione tanto particolare e potente.
Tutti insieme abbiamo fatto i tre giri rituali attorno al fuoco che ci ha tirato la pelle del viso,
abbiamo bevuto un bicchiere di vin brulè e chiaccherato,
 ho anche affidato una lettera alle fiamme, che avevo scritto apposta nel pomeriggio utilizzando un foglio disegnato.