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venerdì 15 settembre 2017

Lentamente veloce




Eccomi eccomi! Rieccomi! 
Povero piccolo blog che spesso trascuro...
ma sono qui ora, anche se sono di fretta e sto per uscire per rivedere un amico che non vedo da tempo, e che vive in un appartamento che dentro sembra un castello medioevale, in un palazzo che da fuori è mostruoso e anonimo, in una delle vie più tafficate della città. Devo uscire tra l'inizio dell' autunno il vento e la pioggerellina, e poi tornare indietro per ricevere una visita e poi uscire di nuovo, di sera.
Sono qui a pigiare di corsa sui tasti, e non so se ne uscirà qualcosa di proprio sensato,
perchè sono giorni frenetici pieni di:
Case infestate da fantasmi-case vuote da tenere d'occhio-trattamenti reiki-amicizie di salvataggio-laboratori al centro diurno-rotoli della carta igienica-lettere e corrispondenza con sconosciuti e non-mani macchiate-clownterapia-misticismo distratto-follia stagionale-leggerezza-profonde riflessioni-e...percezione del tempo decisamente alterata!
                                                               
                                                                             Sono ancora qui....
                                                                                       solo che...
                                                    VIAGGIOALLAVELOCITÀDELLALUCE!!!!
                                                                    e al tempo stesso...
                                                     sono leeentisssimaaa e contemplativa...
E intanto le cose accadono,
tutto inizia, accade pienamente e poi passa quasi in un soffio solo, la mia vita e quelle degli altri intorno a me continuano, e la quotidianità è quasi un sollievo, e in effetti me la godo molto più che nei momenti diciamo "normali". Questa sensazione è anche accentuata dai primi freddi e dalla ricomparsa magica di calzettoni,coperte e infusi fumanti in una teiera di ghisa azzurra...
ECCO! CIAO! Ora devo uscire!!!! 


sabato 14 maggio 2016



Amava scrivere, ma non l'aveva mai fatto seriamente prima.
Non si era mai seduta dicendosi “adesso scrivo per il semplice gusto di farlo". Certo qualche volta aveva aggiornato il suo vecchio blog, ma non era la stessa cosa.
Iniziò quasi per dispetto, nel mese in cui la neve dei pioppi invade la pianura e il rosso dei papaveri è più intenso che mai. Le piacevano i papaveri: delicati e forti al tempo stesso con il loro colore vitale e prepotente. A volte, provava uno strano piacere nel raccoglierne un bocciolo ancora sigillato, e aprirlo con le dita, liberandone così il rosso stropicciato e prigioniero dei petali.
I suoi pensieri avevano al momento la forma di tanti fili colorati, intrecciati e annodati tra loro. Fili da ricamo marca “Doli” comprati in una polverosa e caotica bottega indiana.
Sperava di poter districare quella colorata matassa, di potergli dare un senso e una direzione.
In quel periodo i campi di grano erano ancora simili ad un mare verde-azzurro, le cui onde venivano agitate dal vento, e quel movimento le ricordava un enorme respiro. Allora respirò a fondo.