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Visualizzazione post con etichetta La Ruota dell' Anno. Mostra tutti i post
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sabato 9 marzo 2019

Brucio!

Sono pura azione in questo momento, in questo periodo.
Faccio molta fatica a fermare il momento, ci riesco a malapena con le fotografie ma tutto scorre così velocemente e ...io stessa sono quello scorrere! Se volete provare a inseguirmi quando queste povere pagine rimangono vuote a lungo, potete frugare sul mio instagram dove è più immediato e più facile buttare il presente, senza tante spieghe perchè le immagini hanno il potere di parlare da sè. Ho anche un secondo account dove ho deciso di raggruppare i miei disegni. Ma adesso scrivo, ne sento il bisogno e riporto storie dalla festa dei folli, dai falò e dalle ceneri alla facciazza degli strati della storia. Sono giorni in cui tutto si intreccia in un balletto storto e perfetto. Di sincronicità al limite del ridicolo, giorni in cui tutto brucia,anche letteralmente, e un pernacchione cosmico fa da eco, e realizzi tra le altre e troppe cose, che quei dolcetti lì di cui ti ingozzi in questo periodo,e che in quanto sborona associ al tuo compleanno , vengono chiamati "lattuge" ma altresì "bugie" e "chiacchere" e a momenti ti vanno di traverso....
Sulla mia pelle arde e si trasforma un simbolo che per tutta la vita mi ricorderà chi e cosa sono. Ogni secondo che passa cambia, muta, entra in me. Ne deriva una gioia selvaggia, una selvaggia frenesia, e al tempo stesso una grande pace, e ne deriverà in seguito una grande forza nei momenti in cui dovrò più che in altri ricordarmene. Quest'anno il falò di Pescarolo ha avuto un valore aggiunto e particolare, la notte prima di incidere così la mia pelle. Quel grande fuoco è stato amore divampante, non solo un rito di primavera, non solo un simbolo o un attributo. No, è stato vera e propria manifestazione biologica di un archetipo. Tangibile, fruibile da tutti i sensi, nessuno escluso. 






giovedì 8 marzo 2018

" Chiamatemi strega "


 " Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega. Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo. Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie. E sono bella! Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna! Per cui sono Strega. Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale… sono io! Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita.Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente. Sono Strega perché spesso dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici. Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro."

- Autore sconosciuto-


sabato 3 marzo 2018

Räntä

Nevica.
Oggi erano fiocchi ampi, larghi, simili a pezzi di cotone sfilacciato.
Ogni tanto qualche amico finlandese mi chiede perchè qui usiamo l'ombrello quando nevica, a loro sembra tanto strano. Il fatto è che tra i mille nomi della neve, quello che userebbero loro per definire la neve italiana potrebbe essere probabilmente "räntä"  cioè quel tipo di neve più bagnata, che già mentre cade un pò si scoglie, inzuppandoci di conseguenza. Stare in questo appartamento mi piace molto, ma sono contenta di andare in cascina domani perchè lì la neve non sarà sporca e ammucchiata come in città, e potremo fare una vera passeggiata bianca. 
Per me questa condizione atmosferica è un pò parte del mio compleanno, che è appena passato nel più delizioso dei modi grazie a Vic e grazie agli amici più cari. L'atmosfera che si viene a creare è fantastica: rende più magico stare fuori di casa e un sacco più confortevole e piacevole stare dentro. 
Con un gattino nero che dorme sul divano o che si produce in concerti sinfonici di fusa estatiche dandoti anche delle affettuose testatine e abbracciandoti la testa con le zampe poi, si possono raggiungere picchi di perfezione e relax davvero niente male. 



Circa un mese fa c'è stato un piccolo terremoto di preoccupazione generale. 
Ora siamo meno preoccupati  ( e più occupati ) e quel mese sembra essere volato via in un attimo.
Sto anche preparando un piccolo pacco per Korppi & Irene ( e facendo aspettare un sacco gli altri corrispondenti con cui c'è un bellissimo scambio di lettere )  cerco di metterci dentro tutto il mio affetto, la mia cura e il mio amore, perchè davvero non so quando potrò rivederli ancora e questo pensiero un pò mi tormenta, è un pensiero di sottofondo costante. C'è un altro pensiero a darmi forza, un pensiero molto più ampio e ragionevole, ma insomma.... se poi mi metto a riguardare le foto con le musiche dei film dello studio Ghibli come sottofondo ciao proprio! Ma anche in questo c'è una soffusa e delicata bellezza e io mi crogiolo nella saudade e nel profumo dolce di imphepho che mi è stato donato per il compleanno...




domenica 31 dicembre 2017

Cerchio si apre Cerchio si chiude




Oggi è l'ultimo giorno dell'anno.
Mi piace l'idea di ricominciare da capo, e se da una parte sembra non cambiare niente così da un giorno all'atro, dall'altra questo passaggio è come l'inizio di un cerchio che che prima non c'era e che verrà tracciato pian piano. 
Me ne sto qui ad Armo, e questa mia famiglia numerosa e chiassosa mi da l'opprtunità di distinguere le cose superflue da quelle importanti.
Sono grata per le colline e le montagne che da millenni circondano il paesino, per la fiumara con i suoi misteri e il suo vento che profuma di Sud, per lo spettacolo dello Stretto sempre a portata di sguardo, per le fusa di un minuscolo gattino nero che porterò con me, per il buon cibo, per la compagnia di mio nonno che con ogni suo respiro mi regala l'importanza del qui e ora e per le persone che fino in fondo mi comprendono e mi amano così come sono. Mi impegno a prendere il buono da ogni cosa. Tutto il resto può scivolare via, come ha fatto la pioggia sulle tegole della mia mansarda per quasi tre giorni di fila. 
Buona fine e buon inizio! 



lunedì 26 giugno 2017

Temporale

E così tutto quello che avete letto nei fogli colorati è passato.
Perfino la prima serie di "American Gods " è teminata.
Con Giugno è arrivato il caldo, ma anche per fortuna, qualche  temporale.
Durante l'ultimo ho realizzato quanto mi manca in realtà la libertà della campagna: era un temporale maestoso, potente, luminoso, rumoroso....e io. Io ero foratamente tappata in casa. Con le finestre e le ante chiuse per non far entrare l'acqua. Dalle fessure delle vecchie ante non vedevo che un minuscolo ed insignificante pezzettino di strada, anche perchè le ante sono vecchie (come tutto il resto ) e i loro listelli sono fissi, non si possono regolare.
Se fossi stata al confine avrei spalancato la finestra, sarei uscita davanti a campi e per un glorioso attimo il vento di tempesta mi avrebbe gonfiato il vestito. E così ad un certo punto, al limite del sentirmi in trappola sono uscita sul balcone senza accendere la stupida luce delle scale. E mentre con il cuore un po' triste fissavo il quadrato di cielo incorniciato dal nostro cortiletto e dai palazzi circostanti, il temporale ha scatenato proprio sopra di me i suoi migliori lampi, simili a ventagli blu elettrici aperti all'improvviso e poi subito richiusi, ed i successivi tuoni forti come scoppi, da far tremare i vetri. Al primo lampo ho fatto un salto indietro di riverente timore e sorpresa, ma al secondo e al terzo, la mia risata selvaggia si è mischiata al tuono, irrompendo da un luogo profondo. Mi sono sentita riconciliata,amata,rincuorata e il timore triste di aver perso qualcosa è svanito. Ho riso come una strega e versato un paio di lacrime. Certe cose non le si puo' perdere davvero, o almeno non del tutto. 
Poco prima di rientrare in casa, qualcuno ha acceso la luce delle scale. Ne è emerso un ragazzo con i dreadlocks e un grigio cucciolo di pitbull in braccio. Era il nipote della signora che abita di sopra. Quando l'ho salutato e gli ho chiesto il nome del suo amico mi ha rsposto " Thor ". :D
PS: l'anno prossimo per San Giovanni, nulla mi frenerà dal tornare al confine la sera prima per raccogliere fiori ed erbe.


sabato 15 aprile 2017

Santa Luce dei macelli

A parte i risvolti politici di questo gruppo, di cui non me ne frega assolutamente niente, degli Inava non posso dire che non abbiano sfornato dei pezzoni che mi fanno venire i brividi. Tipo QUESTO.
...Guardate sotto tutti gli strati, scavate scavate e troverete il cuore delle cose, il senso dei riti, immutato a dispetto di tutto. E allora forse, una risata selvaggia vi sfuggirà dalla gola. 


" Più lenta e greve d’un volo d’avvoltoio
La folla orante avanza come bovi al mattatoio.
Che entri il coro, che Luce sia
Di ceri innumerevoli a punteggiar la via.
E per toccare i lembi di sacra vestizione
Come se fosse un balsamo che dà consolazione
Ginocchi strisciano e lasciano una scia
Schiumante e bruna come un’agonia…

Come crivellato Golgota bianco seno tra le spine
E in capo a Lei
Le fanno da corona gli astri dell’Orsa Maggiore.
Col suo volto avorio e porpora guarda a noi sulle rovine,
Ed è per noi
Che l’abissale colubro tiene sotto il tallone!

Ma del Vattiente la gamba insanguinata
Insinua una lezione che resta inascoltata:
Che la mitezza non sempre è una virtù
Chi doma il suo soffrire, non vuole schiavitù!
Se il Cardo Santo è Atto Di Dolore
Come le Sette Spade che vanno a berle in cuore,
Vedo il virile, sereno sprezzo del-
L’arcaico oplita che fa dono di sé.

E dalle sdentate fauci di megere nero-notte
Riecheggerà
Sonora l’onda panica di ioniche rotte,
Delle primavere attiche quelle sacre frenesie
Crescono in me,
E certe guerre estatiche diventano mie.
Sento ancora tra le dita calde viscere fumanti
E scorgo in Lei,
Le traiettorie mistiche di uccelli migranti.
Perciò stringo quel revolver e a ragione che mi chiedi
Risponderò
Di nuovo è tempo che gli Dei si onorino in piedi! "

mercoledì 22 marzo 2017

Altre parole sincroniche




"Quando la sorgente esce traboccante dal cuore...
Scintille di estasi t invadono raggianti...
Le emozioni si espandono in tutto ciò che tu sei...
Si propagano...
Dolci lacrime.....
Perché senti l Energia dell Amore immensa ...come Ancestrali indescrivibili sapori ....riempirti del tutto...
Quel tutto che ti rende consapevolezza ...
Quel tutto nel quale non serve più nulla....
Quando lo Spirito ti culla e si fa Fonte....
Non c è più neppure bisogno di leggere libri ..o praticare riti o preghiere....
Tu diventi preghiera....e tutto si muoverà dall interno all esterno.....
Fluente....
Leggero......
Non ci sarà più nessuna Domanda ...
Che alberghera'..
Nella tua mente....
Vivrai per l Essenza che eri destinato ...
Avrai compreso la grande ragione ...
Che si cela dietro alla tua Morte ...e alla Tua Nascita...."





mercoledì 1 marzo 2017

( Eugène Grasset )

martedì 28 febbraio 2017

Compleanno di fuoco


Quest'anno il mio compleanno combacia, oltre che con il Kalevan päivä, il giorno in cui la Finlandia festeggia il proprio poema epico nazionale e la propria mitologia, con il Martedì grasso, la fine del Carnevale e con il falò di Pescarolo, per l'esattezza il 351esimo!
Non avrei potuto festeggiare in modo migliore, e sì...ho fatto i tre giri rituali, in senso antiorario tra le scintille e le braci anche perchè un pizzico di fortuna in questo periodo di cambiamenti, è certamente gradito!
Grazie a tutti gli amici che sono venuti a trovarmi e si sono gioiosamente affumicati con me, e anche a chi era lontano ma comunque presente!









Questi sono alcuni dei regalini che ho ricevuto, oggettini e immagini. Il dono più atteso è in viaggio e ve lo svelerò quando finalmente arriverà.....