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sabato 9 marzo 2019

Brucio!

Sono pura azione in questo momento, in questo periodo.
Faccio molta fatica a fermare il momento, ci riesco a malapena con le fotografie ma tutto scorre così velocemente e ...io stessa sono quello scorrere! Se volete provare a inseguirmi quando queste povere pagine rimangono vuote a lungo, potete frugare sul mio instagram dove è più immediato e più facile buttare il presente, senza tante spieghe perchè le immagini hanno il potere di parlare da sè. Ho anche un secondo account dove ho deciso di raggruppare i miei disegni. Ma adesso scrivo, ne sento il bisogno e riporto storie dalla festa dei folli, dai falò e dalle ceneri alla facciazza degli strati della storia. Sono giorni in cui tutto si intreccia in un balletto storto e perfetto. Di sincronicità al limite del ridicolo, giorni in cui tutto brucia,anche letteralmente, e un pernacchione cosmico fa da eco, e realizzi tra le altre e troppe cose, che quei dolcetti lì di cui ti ingozzi in questo periodo,e che in quanto sborona associ al tuo compleanno , vengono chiamati "lattuge" ma altresì "bugie" e "chiacchere" e a momenti ti vanno di traverso....
Sulla mia pelle arde e si trasforma un simbolo che per tutta la vita mi ricorderà chi e cosa sono. Ogni secondo che passa cambia, muta, entra in me. Ne deriva una gioia selvaggia, una selvaggia frenesia, e al tempo stesso una grande pace, e ne deriverà in seguito una grande forza nei momenti in cui dovrò più che in altri ricordarmene. Quest'anno il falò di Pescarolo ha avuto un valore aggiunto e particolare, la notte prima di incidere così la mia pelle. Quel grande fuoco è stato amore divampante, non solo un rito di primavera, non solo un simbolo o un attributo. No, è stato vera e propria manifestazione biologica di un archetipo. Tangibile, fruibile da tutti i sensi, nessuno escluso. 






venerdì 15 settembre 2017

Lentamente veloce




Eccomi eccomi! Rieccomi! 
Povero piccolo blog che spesso trascuro...
ma sono qui ora, anche se sono di fretta e sto per uscire per rivedere un amico che non vedo da tempo, e che vive in un appartamento che dentro sembra un castello medioevale, in un palazzo che da fuori è mostruoso e anonimo, in una delle vie più tafficate della città. Devo uscire tra l'inizio dell' autunno il vento e la pioggerellina, e poi tornare indietro per ricevere una visita e poi uscire di nuovo, di sera.
Sono qui a pigiare di corsa sui tasti, e non so se ne uscirà qualcosa di proprio sensato,
perchè sono giorni frenetici pieni di:
Case infestate da fantasmi-case vuote da tenere d'occhio-trattamenti reiki-amicizie di salvataggio-laboratori al centro diurno-rotoli della carta igienica-lettere e corrispondenza con sconosciuti e non-mani macchiate-clownterapia-misticismo distratto-follia stagionale-leggerezza-profonde riflessioni-e...percezione del tempo decisamente alterata!
                                                               
                                                                             Sono ancora qui....
                                                                                       solo che...
                                                    VIAGGIOALLAVELOCITÀDELLALUCE!!!!
                                                                    e al tempo stesso...
                                                     sono leeentisssimaaa e contemplativa...
E intanto le cose accadono,
tutto inizia, accade pienamente e poi passa quasi in un soffio solo, la mia vita e quelle degli altri intorno a me continuano, e la quotidianità è quasi un sollievo, e in effetti me la godo molto più che nei momenti diciamo "normali". Questa sensazione è anche accentuata dai primi freddi e dalla ricomparsa magica di calzettoni,coperte e infusi fumanti in una teiera di ghisa azzurra...
ECCO! CIAO! Ora devo uscire!!!! 


lunedì 26 giugno 2017

Fogli colorati (..altra casa, altra scrivania, stesso blog )

L'utima volta che ho scritto qualcosa qui eravamo a metà di Aprile,
e anche quello che leggerete in questo post ( tramite fogli colorati ) risale esattamente ad un mese fa.
E adesso.....adesso la scrivania bianca ( un vecchio tavolino con un cassetto ) ha trovato la sua collocazione abbastanza definitiva ed io e Vic siamo passati ormai da due mesi abbondanti, attraverso il delirio del trasloco, per me particolarmente significativo e pieno di emozioni a volte contrastanti.
Ma ora mi sento tranquilla, amo la nuova (vecchia ) casa che stiamo rendendo simile a un nido, finalmente abbiamo internet (siamo stati due mesi senza) ed è arrivato il momento di far parlare i fogli che avevo scritto e colorato, in attesa di questo momento.....


















lunedì 27 marzo 2017

Come innamorarsi di un'alga


Può un'alga verde pluricellulare essere pucciosa ed assomigliare ad una creatura di Miyazaki?
Assolutamente sì!
Nella mia vita è arrivato un nuovo amico....il MARIMO!
Si tratta come già detto di un'alga, ma ci sono molte curiosità in merito, e penso valga la pena dedicargli un post. Anche perchè io la adoro, le voglio già un gran bene!
Scoperta nel 1820, venne chiamata Marimo dal botanico giapponese Tatsuhiko Kawakami nel 1898.
Mari in lingua giapponese significa biglia.
Mo  è un termine generico per indicare le piante che crescono in acqua. 
La mitologia giapponese narra la storia di una coppia di innamorati che si rifugiarono sulle rive del lago Akan, unico  luogo dove nascono i Marimo,
per sfuggire alle proprie famiglie che li volevano separati.
I loro due cuori si trasformarono in Marimo per vivere in eterno il loro amore.
 I Marimo infatti vivono oltre 200 anni e crescono di 5 millimetri ogni anno.



Il Marimo è stato fin da subito considerato simbolo non solo di amore, ma anche di affetto profondo, sentimento sincero, stima e rispetto. 
Un portafortuna per le novità, le nuove amicizie, una nuova casa, una nuova attività. E’ solitamente tramandato di generazione in generazione. 
L'alto  numero di persone che cercarono nel passato di possederne uno ha costretto il Giappone a prendere di provvedimenti per evitarne l'estinzione. Nel 1921 il Marimo è stato dichiarato "Tesoro Naturale Giapponese". 
Sulle rive del lago Akan si trova un museo dedicato ai Marimo e alla loro lunga tradizione e mitologia.
La cura di questa pianta è semplicissima, a prova di pollice nero e di certo non morirà se l'annaffierete troppo! 😆 Una volta ogni dieci giorni bisogna cambiare l'acqua del contenitore che ospita il Marimo. 
Basterà estrarlo, sciacquarlo e strizzarlo delicatamente come una spugna per poi rituffarlo in nuova acqua fresca da rubinetto.
Ogni tanto (o sempre) è divertente aggiungere acqua gassata, affinché il Marimo possa trasformare l'anidride carbonica in ossigeno. 
Il Marimo non teme il buio perchè abituato a vivere nei fondali del lago Akan. Non ama invece la luce diretta del sole. 
Una particolarità dei Marimo è la loro danza: con la luce del giorno potranno crearsi numerose sfere di ossigeno, visibili ad occhio nudo durante la fotosintesi clorofiliana, che faranno flutturare il Marimo all'interno del suo contenitore. Questo movimento è chiamato “La danza del Marimo”. 


Io mi sono innamorata follemente.
I consigli che mi sento di dare sono i seguenti: se volete acquistare un Marimo andate in un bel negozio per acquari, di quelli forniti che hanno anche le piante e i pesci, in quanto è amato dagli acquariofili come decorazione o come filtro naturale per l'acqua. Così troverete il vostro verde amico batuffoloso ad un prezzo di circa 4 eurini o poco più. In giro c'è un marchio di design che si occupa di giardinaggio e roba per la casa,che con la scusa del design appunto,e di un barattolino di plastica minimalista (che a me non piace) vi chiederà fino a 40 euro per la stessa cosa. Parliamone! L'unica cosa che posso dire a loro favore è che tramite internet, mi hanno fatto casualmente conoscere questo gioiellino della natura. Il barattolo in vetro che vedete in foto l'ho pagato altri 4 eurini da Tiger, e le decorazioni ( vetrini del mare, biglie di vetro, conchiglie.....) le avevo in casa. Insomma 8 euro in totale, alla faccia del design fighetto!
Chissà se vi ho contagiato..... 

mercoledì 21 settembre 2016

Equinozio emozionale ( e tutto ciò che è successo nel frattempo )

L'estate sta definitivamente mollando la presa.
Siamo all' Equinozio, la temperatura è cambiata,iniziano a cambiare i colori, e pure io mi sento nel bel mezzo di un bel cambio di pelle, il chè è leggermente sconvolgente, sicuramente esaltante e un pò delirante.
A quasi 32 anni suonati,mi trovo alle prese con una "prima volta" che coinvolge me e altre persone, e perfino la mia percezione della realtà ne esce un pò alterata, ad esempio: la piccola Cremona borghesotta e provinciale in cui sono nata,improvvisamente mi sembra tutta nuova e interessante, e la casa in cui vivo con i miei da ormai 20 anni mi sembra un buco, anche se effettivamente non lo è affatto.
Mentre tutto ciò iniziava a fermentare e prendere forma (la follia è solo agli inizi.....) sono successe un pò di cosette, che vale la pena condividere.
1) I miei genitori sono tornati dalla Calabria portandosi dietro dolcetti di pasta di mandorle, conchiglie dello Jonio, pochissima gazzosa al caffè ed un segreto,rendendo incasinata una casa che era stata ragionevolmente ordinata per tutta l'estate.
2) Il brucaliffo e le sue trasformazioni


3 settimane fa andavo in bici al mercato e pedalando chi incontro? Un grosso bruco di sfinge del convolvolo (Agrius Convolvuli)  intento ad attraversare una strada trafficata con una flemma piuttosto suicida. Decido allora di adottarlo per evitare che diventi poltiglia e di seguirne la trasformazione. Brucaliffo non ha perso tempo, non ha degnato di un sguardo le foglie di convolvolo che avevo raccolto come cibo e appena gli ho fornito uno strato di terra alto abbastanza, si è subito sepolto per iniziare a trasformarsi in crisalide. Per una lunghissima settimana il vaso di vetro è rimasto immobile e misterioso, celando del tutto il processo al suo interno. Trascorso questo tempo, con una certa trepidazione sono andata a smuovere la terra e ho scoperto la bellissima crisalide, che se disturbata muove gli ultimi segmenti del corpo. Da allora la tengo in casa in un contenitore adatto ( tanto il riscaldamento ancora non è acceso ) e ogni mattina controllo se ci sono cambiamenti. Quando la farfalla nascerà, mi troverò davanti una delle falene più grandi che abbiamo in Italia, capace addirittura di migrare fino in Africa! 



3) Il palio di Isola Dovarese 9-10- 11 Settembre
Spettacolare come sempre, quest'anno ha festeggiato ben 50 anni, e festa nella festa è stato vinto dalla mia contrada d'adozione: Porta tenca!



















4) il 17 ho partecipato alla "notte dei fuochi", un mercatino notturno nel borgo di Castelponzone, che per quanto ha piovuto avrebbe dovuto chiamarsi "la notte del diluvio", ma che nonostante questo è stato carino e divertente, nonchè una buona occasione per perfezionare il mio banchetto. Fortunatamente i caratteristici portici sono stati un ottimo riparo!



5) Tre giorni fa era il compleanno del Corvo, che ho festeggiato a distanza durante un'insonne notte di luna pienissima, facendo questo disegnino con gli acquerelli, che un giorno sono sicura, gli porterò di persona.



Sì insomma questo è uno di quei mega-post riassuntivi che mi capitano quando faccio tante cose ma sono troppo esaltata per fermarmi a scrivere, o anche solo per mettere in ordine i pensieri. Anche la mia agendina cartacea ne risente abbastanza. Ma insomma, mi sento un pò come brucaliffo. L'unica cosa certa è il cambiamento, e questo autunno si prospetta meravigliosamente eccitante!