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martedì 1 maggio 2018

Via Dulcia un anno dopo


Oggi è un anno che io e Vic viviamo insieme in questa casa,
oggi è una giornata nuvolosa, ma l'aria è piacevolmente fresca e profumata, piena di storie.
Nelle ultime settimane ho accumulato sulla mia agendina parole e sensazioni, ma poi nessuna è approdata qui. Ho accumulato nuvole azzurrocielo e sbandamenti primaverili che mi hanno portata a macinare chilometri con le mie scarpine di tela ricamate, e le gonne svolazzanti, per poi ritrovare una gradevole tranquillità. 
Dopo un anno abbiamo finalmente una testata del letto in cui ci stanno anche i libri ( altri libri!!! ) e uno specchio in cui vedersi per intero, e naturalmente un gatto! 
Jiji è cresciuto parecchio, ci fa ridere sempre un sacco ed è il furfante di casa. Una panterina allegra.
Nelle ultime settimane ho accumulato anche un sacco di storie a colori durante il mio lavoro ai centri diurni e tra poco arriverà quella fase in cui tutto viene raccolto, ordinato, ritagliato, sistemato e in cui la mia casetta che amo tenere ordinata ( per quanto una vita creativa e un Vic casinista lo consentano... ) sembrerà esplodere di carte, materiali, foto, fogli enormi, colla ecc.... 
Quel momento pre-estivo in cui ti accorgi rimaneggiando tutto, quanto hai in effetti lavorato. 
I ponti festivi del 25 Aprile e ora del primo Maggio, mi rendono un pò letargica ma anche grata. 
Me ne sto qui nel  mio nido addobbato, e ogni tanto vado ad annusare il vento.....



lunedì 26 giugno 2017

Temporale

E così tutto quello che avete letto nei fogli colorati è passato.
Perfino la prima serie di "American Gods " è teminata.
Con Giugno è arrivato il caldo, ma anche per fortuna, qualche  temporale.
Durante l'ultimo ho realizzato quanto mi manca in realtà la libertà della campagna: era un temporale maestoso, potente, luminoso, rumoroso....e io. Io ero foratamente tappata in casa. Con le finestre e le ante chiuse per non far entrare l'acqua. Dalle fessure delle vecchie ante non vedevo che un minuscolo ed insignificante pezzettino di strada, anche perchè le ante sono vecchie (come tutto il resto ) e i loro listelli sono fissi, non si possono regolare.
Se fossi stata al confine avrei spalancato la finestra, sarei uscita davanti a campi e per un glorioso attimo il vento di tempesta mi avrebbe gonfiato il vestito. E così ad un certo punto, al limite del sentirmi in trappola sono uscita sul balcone senza accendere la stupida luce delle scale. E mentre con il cuore un po' triste fissavo il quadrato di cielo incorniciato dal nostro cortiletto e dai palazzi circostanti, il temporale ha scatenato proprio sopra di me i suoi migliori lampi, simili a ventagli blu elettrici aperti all'improvviso e poi subito richiusi, ed i successivi tuoni forti come scoppi, da far tremare i vetri. Al primo lampo ho fatto un salto indietro di riverente timore e sorpresa, ma al secondo e al terzo, la mia risata selvaggia si è mischiata al tuono, irrompendo da un luogo profondo. Mi sono sentita riconciliata,amata,rincuorata e il timore triste di aver perso qualcosa è svanito. Ho riso come una strega e versato un paio di lacrime. Certe cose non le si puo' perdere davvero, o almeno non del tutto. 
Poco prima di rientrare in casa, qualcuno ha acceso la luce delle scale. Ne è emerso un ragazzo con i dreadlocks e un grigio cucciolo di pitbull in braccio. Era il nipote della signora che abita di sopra. Quando l'ho salutato e gli ho chiesto il nome del suo amico mi ha rsposto " Thor ". :D
PS: l'anno prossimo per San Giovanni, nulla mi frenerà dal tornare al confine la sera prima per raccogliere fiori ed erbe.


Fogli colorati (..altra casa, altra scrivania, stesso blog )

L'utima volta che ho scritto qualcosa qui eravamo a metà di Aprile,
e anche quello che leggerete in questo post ( tramite fogli colorati ) risale esattamente ad un mese fa.
E adesso.....adesso la scrivania bianca ( un vecchio tavolino con un cassetto ) ha trovato la sua collocazione abbastanza definitiva ed io e Vic siamo passati ormai da due mesi abbondanti, attraverso il delirio del trasloco, per me particolarmente significativo e pieno di emozioni a volte contrastanti.
Ma ora mi sento tranquilla, amo la nuova (vecchia ) casa che stiamo rendendo simile a un nido, finalmente abbiamo internet (siamo stati due mesi senza) ed è arrivato il momento di far parlare i fogli che avevo scritto e colorato, in attesa di questo momento.....


















lunedì 16 maggio 2016

Al Crucistrada ( Le Canzoni della Cupa )


Qui nelle campagne cremonesi ho trovato quando ero più piccola un autentico crucistrada. Uno di quei posti speciali da cui 4 sentieri si diramano in direzioni opposte, in cui secondo il folklore, a mezzanotte in punto si può incontrare nientedimenoche il Demonio in persona. All'epoca della mia scoperta ne fui molto soddisfatta perchè tutti gli incroci che avevo scovato fino a quel momento erano di tre sole strade.
Non che volessi andarci giusto a mezzanotte, non avrei osato nè oserei tutt'ora.
Ma di certo un crucistrada è un luogo potente, una sorta di portale.
Qualche giorno fa pioveva, tirava vento ed io ero inquieta, con un pò di malditesta.
Così ho mollato tutto,e ho menato i piedi fin là. 
Ho acceso un incenso nel mezzo, mi sono seduta a godermi l'atmosfera del luogo, guardando le acrobazie delle rondini. Quando sono tornata indietro il mio malditesta era bello che svanito, come le nubi.






Ecco le quattro facce del crucistrada:





Il giorno dopo o giù di lì, ho nascosto la coda sotto la gonna e sono entrata in un negozio di suoni e parole per ritirare un libro regalatomi dalla parte Pesce del Volpesce che da Budapest ha smanettato con il Pc per farlo arrivare fino a me. Grazie di cuore, Eta. lo leggerò etu lo leggerai attraverso me, come da promessa!





E nel reparto musica non ho potuto resistere all'acquisto dell'ultima fatica di Vinicio Capossela. Canzoni della Cupa. Sono canzoni di polvere e ombra, di vita, morte e miti rurali. Canzoni d' Irpinia nude e crude, sia nella gioia che nel dolore,un pò in salsa western . Un lavoro durato anni,che ci arriva divisa negli opposti: due Cd ( Ombra e Polvere appunto) avvolti in una confezione bellissima a formare un poster dai toni seppia chiaro una volta dispiegata,odorosa di carta opaca e stampata e corredata da ben due libretti e dalle foto bellissime di Valerio Spada, il tutto infilato in una bustona di plastica quadrata dal sapore vintage. L'insieme mi ricorda un vero e proprio libro d'artista e l'impressione piena e morbida che ho avuto prendendola in mano non è stata quella di un album musicale, ma di un plico di lettere e carte d'altri tempi. Ho speso bene i miei soldini. I file non avrebbero mai potuto eguagliare questo fascino. 
A Vinicio, volevo bene già prima. Ma il bene che gli voglio ogni volta mi si accumula di più e più ancora, e io glielo mando tutto, cantando i suoi canti nel vento quandome ne vado in giro. Sono sicura che gli arriva!



" Falcia falcia mietitore,
urla col fiato che hai in corpo
chi urla è ancora dei vivi
chi urla non è morto! Aèhh! Aèhh!

 È volpe? È gufo? È quaglia? È lupo?
Ondeggia nel grano...
Ondeggia nel grano...
 È lepre? È oca? È lupo?
 Ondeggia nel grano...

Ondeggia nel grano...


Taglia la testa alla bestia nel grano!
Legala alla fascina
è l'ultimo covone
paghi pena per la stagione...Aèhh!
Che ritorni ancora il raccolto
che rifiorisca ora che è morto! "

giovedì 12 settembre 2013

I sentieri della Volpe...



L'autunno si avvicina, vestito di nuvole e tramonti
e il bello della pianura è che è tutta cielo e orizzonte...
i sentieri che condivido con la volpe
 sono ormai ben conosciuti da entrambe
ma possono sempre rivelarsi di una bellezza sorprendente!

giovedì 27 settembre 2012

Ogni cosa al suo posto

Immersa nell'atmosfera della mia stanza come non accadeva da tantissimo.
La luce morbida della lampada da scrivania che si sfuma intorno, 
e una candela accesa vicino ai tamburi e alle altre cose importanti,che oggi sono tornate. 


E come sottofondo, finalmente i rumori serali e notturni di una casa piena.
Quei rumori che si conoscono a memoria, che hanno un qualcosa di rassicurante benché di solito non ci si faccia caso più di tanto, proprio perché sono così familiari.
L'autunno bussa più che mai alle porte dei miei pensieri.
Presto inizierà una nuova avventura ed un nuovo impegno.
Ma raramente ho sentito così chiaramente di dover fare qualcosa, 
perché l'unica cosa davvero chiara fino in fondo della mia vita, 
è il mio "processo" ( così lo chiamerebbe il Corvo ) la mia via.
E questa scelta è collegata a tutto questo, proprio come un fiore al suo stelo.
Speriamo che Brera con tutte le sue magagne non massacri troppo questo ingenuo ottimismo.
Mi servirà. Sarò molto testarda.