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mercoledì 8 febbraio 2017

Rosso Febbraio





Un Febbraio di fuoco e fiammelle,
di spire serpentine e risate amorevolmente beffarde,
di richiami,
di sincronicità e ricerca,
di ritrovamenti e appartenenza,
di ordine profondo nel disordine superficiale,
di voglia di primavera,
di cambiamento imminente e colori...




mercoledì 1 febbraio 2017

Baubo la Dea panciuta



" Demetra, la dea madre della terra, aveva una bellissima figlia di nome Persefone, che un giorno giocava all'aperto. Persefone vide ad un tratto un fiore particolarmente bello e allungò le mani per coglierlo. D'improvviso la terra si mise a tremare e si aprì una profonda voragine. Dalle profondità della terra emerse Ade, il dio degli Inferi. Alto e possente, stava ritto su un carro nero tirato da quattro cavalli del colore dei fantasmi.
Ade rapì Persefone sul suo carro e lanciò i cavalli nelle profondità della terra. Le urla di Persefone si fecero sempre più flebili a mano a mano che si richiudeva la voragine della terra, come se nulla fosse mai accaduto. Sulla terra regnò il silenzio e si diffuse il profumo dei fiori calpestati. E la voce della fanciulla risuonò attraverso le pietre delle montagne, gorgogliò tra le onde del mare. Demetra udì le pietre urlare. Udì le acque urlare. Strappandosi il serto dalla chioma immortale, spogliandosi degli scuri veli, prese a volare sulla terra come un grande uccello, alla ricerca di sua figlia, chiamandola a gran voce. 
Quella notte una vecchia seduta al limitare di una caverna disse di aver udito tre grida quel giorno: una era una giovane voce che urlava di terrore, l'altra chiamava lamentosamente e la terza era di una madre in lacrime.
Persefone non si ritrovava e iniziò così la lunga folle ricerca di Demetra della figlia tanto amata. Demetra s'infuriò, pianse, urlò, cercò indizi e frugò dentro, sotto, sopra ogni rialzo della terra, implorò compassione, implorò la morte, ma non riuscì a trovare l'amata figlia. Allora, lei che aveva fatto crescere ogni cosa per l'eternità, maledisse tutti i campi fertili del mondo. Per via della maledizione di Demetra, nessun bambino poteva nascere, non poteva crescere il grano per il nutrimento, né potevano sbocciare fiori per le feste o crescere rami d'albero per i morti. Tutto era appassito e inaridito sulla terra riarsa.
Demetra non si era più bagnata, e le sue vesti erano tutte infangate e i capelli arruffati. Nel suo cuore la pena vacillava, ma non si sarebbe arresa. Dopo tante domande, preghiere, avventure che non avevano portato a nulla, cadde infine accanto ad un pozzo in un villaggio in cui nessuno la conosceva. E appoggiò il corpo dolente contro la pietra fredda del pozzo, e in quel mentre sopraggiunse una donna, o piuttosto una specie di donna. E questa donna si mise a danzare di fronte a Demetra dimenando i fianchi in un modo che ricordava il rapporto sessuale, e scuotendo i seni nella danza. E vedendola Demetra non poté trattenere un lieve sorriso. La femmina ballerina era davvero magica, perché non aveva testa, e i capezzoli erano i suoi occhi e la vagina la sua bocca. Con questa amabile bocca prese a intrattenere Demetra con storielle piccanti. Demetra cominciò a sorridere, poi ridacchiò, poi esplose in una fragorosa risata. E insieme risero le due donne, la piccola Baubo e la potente Demetra.
E fu proprio questo riso che trasse Demetra dalla depressione e le diede l'energia necessaria per continuare la ricerca della figlia; con l'aiuto di Baubo, della vecchia Ecate e di Elio, il Sole, la ricerca ebbe buon esito Persefone fu restituita alla madre. Il mondo, la terra e il ventre delle donne ripresero a fiorire....

C'è un aspetto femminile che è una sorta di fuoco sotterraneo che a volte divampa, talaltra lentamente brucia, ciclicamente. Uno stato di intensa consapevolezza sensoriale che include la sessualità, ma non si limita ad essa. Nelle antiche culture matriarcali esistevano delle dee dell'oscenità. L'osceno non è affatto volgare, ma assomiglia piuttosto ad una creatura fantastica che vorreste avere tra le vostre migliori amiche. Nel riso la donna può cominciare a respirare davvero, a sentire sensazioni di apertura alle lacrime trattenute o a memorie dimenticate, o l'apertura delle catene messe alla personalità sessuale. Queste dee allentano ciò che è troppo stretto, bandiscono la malinconia, mantengono liberi i passaggi. 
Una di queste dee è Baubo. Discende dalle dee panciute neolitiche, misteriose figure senza testa. Sono i talismani del potere femminile. E il riso che scuote il ventre è una delle migliori medicine che una donna possa ricevere.
L'energia maschile è bella, addirittura sontuosa, grandiosa, ma a volte è come mangiare troppi cioccolatini. Di tanto in tanto è bello mangiare solo riso bianco e bere brodo leggero. Di tanto in tanto è bello vivere un'atmosfera squisitamente femminile, in solitudine o in compagnia.
Un po' di oscenità aiuta a vincere la depressione. Certe risate, provocate da vecchie storie che le donne si raccontano, rimescolano la libido, riattizzano il fuoco dell'interesse alla vita. 
Gli scherzi e il riso delle donne sono un'ottima medicina per i tempi duri, un corroborante nella convalescenza. Quando il riso rende le persone contente di essere al mondo, più consapevoli dell'amore e dell'eros, quando allevia la tristezza e vince la collera, allora è sacro."

 - C.P. Estès , Donne che corrono coi lupi -

giovedì 3 novembre 2016

Di gatti, acquerelli e piante tintorie


Stanotte ho sognato un grande serpente nel cortile di casa mia, sembrava morto stecchito, con la testa riversa e il corpo ferito...ma quando ho provato a toccarlo si è come rianimato ed è strisciato via, maestoso.
Novembre smuove le mie energie e tutto sembra rimettersi in moto.
Stamattina viaggio in treno, scrivo. Non succedeva da parecchio tempo e fuori dal finestrino sole e nebbia sembrano contendersi la pianura.
Sto accompagnando verso la loro nuova casa le tavole che ho disegnato negli ultimi giorni.
Michela, una mia cara amica con la quale abbiamo in comune l'amore per la rievocazione storica, sta infatti creando una piccola attività attinente alla tessitura manuale e alla tintura naturale della lana.
Questo è il mio contributo alla sua nuova avventura, e presto a quanto pare potrò dirvi qualcosa in più!

Logo

Bigliettini da visita

Una cornice per scrivere informazioni

Tavola botanica-didattica
(Robbia e Ginestra dei tintori)

Tavola botanica-didattica
(Guado e Legno di Brasile)

Tavola botanica-didattica
( Reseda e Noce Bianco) 

Ps: se passate da Milano, a tre minuti a piedi dalla Stazione Centrale c'è un posticino bellissimo, dall'atmosfera tranquilla ed accogliente, ma sopratutto pieno di bellissimi mici ronfanti da coccolare.
Quindi se siete amanti dei gatti e della quiete, non perdetevi il Crazy Cat Cafè!

mercoledì 21 settembre 2016

Equinozio emozionale ( e tutto ciò che è successo nel frattempo )

L'estate sta definitivamente mollando la presa.
Siamo all' Equinozio, la temperatura è cambiata,iniziano a cambiare i colori, e pure io mi sento nel bel mezzo di un bel cambio di pelle, il chè è leggermente sconvolgente, sicuramente esaltante e un pò delirante.
A quasi 32 anni suonati,mi trovo alle prese con una "prima volta" che coinvolge me e altre persone, e perfino la mia percezione della realtà ne esce un pò alterata, ad esempio: la piccola Cremona borghesotta e provinciale in cui sono nata,improvvisamente mi sembra tutta nuova e interessante, e la casa in cui vivo con i miei da ormai 20 anni mi sembra un buco, anche se effettivamente non lo è affatto.
Mentre tutto ciò iniziava a fermentare e prendere forma (la follia è solo agli inizi.....) sono successe un pò di cosette, che vale la pena condividere.
1) I miei genitori sono tornati dalla Calabria portandosi dietro dolcetti di pasta di mandorle, conchiglie dello Jonio, pochissima gazzosa al caffè ed un segreto,rendendo incasinata una casa che era stata ragionevolmente ordinata per tutta l'estate.
2) Il brucaliffo e le sue trasformazioni


3 settimane fa andavo in bici al mercato e pedalando chi incontro? Un grosso bruco di sfinge del convolvolo (Agrius Convolvuli)  intento ad attraversare una strada trafficata con una flemma piuttosto suicida. Decido allora di adottarlo per evitare che diventi poltiglia e di seguirne la trasformazione. Brucaliffo non ha perso tempo, non ha degnato di un sguardo le foglie di convolvolo che avevo raccolto come cibo e appena gli ho fornito uno strato di terra alto abbastanza, si è subito sepolto per iniziare a trasformarsi in crisalide. Per una lunghissima settimana il vaso di vetro è rimasto immobile e misterioso, celando del tutto il processo al suo interno. Trascorso questo tempo, con una certa trepidazione sono andata a smuovere la terra e ho scoperto la bellissima crisalide, che se disturbata muove gli ultimi segmenti del corpo. Da allora la tengo in casa in un contenitore adatto ( tanto il riscaldamento ancora non è acceso ) e ogni mattina controllo se ci sono cambiamenti. Quando la farfalla nascerà, mi troverò davanti una delle falene più grandi che abbiamo in Italia, capace addirittura di migrare fino in Africa! 



3) Il palio di Isola Dovarese 9-10- 11 Settembre
Spettacolare come sempre, quest'anno ha festeggiato ben 50 anni, e festa nella festa è stato vinto dalla mia contrada d'adozione: Porta tenca!



















4) il 17 ho partecipato alla "notte dei fuochi", un mercatino notturno nel borgo di Castelponzone, che per quanto ha piovuto avrebbe dovuto chiamarsi "la notte del diluvio", ma che nonostante questo è stato carino e divertente, nonchè una buona occasione per perfezionare il mio banchetto. Fortunatamente i caratteristici portici sono stati un ottimo riparo!



5) Tre giorni fa era il compleanno del Corvo, che ho festeggiato a distanza durante un'insonne notte di luna pienissima, facendo questo disegnino con gli acquerelli, che un giorno sono sicura, gli porterò di persona.



Sì insomma questo è uno di quei mega-post riassuntivi che mi capitano quando faccio tante cose ma sono troppo esaltata per fermarmi a scrivere, o anche solo per mettere in ordine i pensieri. Anche la mia agendina cartacea ne risente abbastanza. Ma insomma, mi sento un pò come brucaliffo. L'unica cosa certa è il cambiamento, e questo autunno si prospetta meravigliosamente eccitante!