Ho lettere da scrivere e colori da svelare,
e un pensiero felice pieno di luce nordica appena affiorato nel qui e ora.
Il tempo è passato volando ultimamente e troppo impegnata a viverlo, non ho quasi avuto occasione di sbirciarci in mezzo a lungo, ma è stato tempo buono e nelle sue pieghe si sono nascoste tante cose belle, osservate per un attimo e poi messe da parte mentre la corrente ripartiva di gran carriera. Non che ora si sia fermata, ma cerco di calvalcarla meglio a pelo e senza redini,
ma con le ginocchia ben salde.
Questo autunno sta portando sopratutto il ritrovarsi.
Il ritrovarsi di sguardi e famiglie, di sangue e non.
Di voci e sentimenti che non si potevano proprio più mettere a tacere,
di richiami a cui rispondere forte e chiaro,
anche un po' dell'amore nel dolore e molto di quella follia sacra che muove i mondi.
Un pensiero sorridente ad Aarto Paasilinna venuto a mancare proprio mentre dopo sei anni lunghissimi prenoto finalmente un volo per la sua bella terra. Dopo che proprio ieri sera rileggevo qualche brano del suo primo romanzo famoso "L' anno della lepre". Di certo avrebbe colto l'ironia di tutto ciò! :) I suoi libri pieni di humor pungente, malinconia e amore per la natura, in Italia li trovate editi da Iperborea.
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martedì 16 ottobre 2018
Raccolto autunnale
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giovedì 8 marzo 2018
" Chiamatemi strega "
- Autore sconosciuto-
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sabato 3 marzo 2018
Räntä
Nevica.
Oggi erano fiocchi ampi, larghi, simili a pezzi di cotone sfilacciato.
Ogni tanto qualche amico finlandese mi chiede perchè qui usiamo l'ombrello quando nevica, a loro sembra tanto strano. Il fatto è che tra i mille nomi della neve, quello che userebbero loro per definire la neve italiana potrebbe essere probabilmente "räntä" cioè quel tipo di neve più bagnata, che già mentre cade un pò si scoglie, inzuppandoci di conseguenza. Stare in questo appartamento mi piace molto, ma sono contenta di andare in cascina domani perchè lì la neve non sarà sporca e ammucchiata come in città, e potremo fare una vera passeggiata bianca.
Per me questa condizione atmosferica è un pò parte del mio compleanno, che è appena passato nel più delizioso dei modi grazie a Vic e grazie agli amici più cari. L'atmosfera che si viene a creare è fantastica: rende più magico stare fuori di casa e un sacco più confortevole e piacevole stare dentro.
Con un gattino nero che dorme sul divano o che si produce in concerti sinfonici di fusa estatiche dandoti anche delle affettuose testatine e abbracciandoti la testa con le zampe poi, si possono raggiungere picchi di perfezione e relax davvero niente male.
Circa un mese fa c'è stato un piccolo terremoto di preoccupazione generale.
Ora siamo meno preoccupati ( e più occupati ) e quel mese sembra essere volato via in un attimo.
Sto anche preparando un piccolo pacco per Korppi & Irene ( e facendo aspettare un sacco gli altri corrispondenti con cui c'è un bellissimo scambio di lettere ) cerco di metterci dentro tutto il mio affetto, la mia cura e il mio amore, perchè davvero non so quando potrò rivederli ancora e questo pensiero un pò mi tormenta, è un pensiero di sottofondo costante. C'è un altro pensiero a darmi forza, un pensiero molto più ampio e ragionevole, ma insomma.... se poi mi metto a riguardare le foto con le musiche dei film dello studio Ghibli come sottofondo ciao proprio! Ma anche in questo c'è una soffusa e delicata bellezza e io mi crogiolo nella saudade e nel profumo dolce di imphepho che mi è stato donato per il compleanno...
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domenica 31 dicembre 2017
Cerchio si apre Cerchio si chiude
Mi piace l'idea di ricominciare da capo, e se da una parte sembra non cambiare niente così da un giorno all'atro, dall'altra questo passaggio è come l'inizio di un cerchio che che prima non c'era e che verrà tracciato pian piano.
Me ne sto qui ad Armo, e questa mia famiglia numerosa e chiassosa mi da l'opprtunità di distinguere le cose superflue da quelle importanti.
Sono grata per le colline e le montagne che da millenni circondano il paesino, per la fiumara con i suoi misteri e il suo vento che profuma di Sud, per lo spettacolo dello Stretto sempre a portata di sguardo, per le fusa di un minuscolo gattino nero che porterò con me, per il buon cibo, per la compagnia di mio nonno che con ogni suo respiro mi regala l'importanza del qui e ora e per le persone che fino in fondo mi comprendono e mi amano così come sono. Mi impegno a prendere il buono da ogni cosa. Tutto il resto può scivolare via, come ha fatto la pioggia sulle tegole della mia mansarda per quasi tre giorni di fila.
Buona fine e buon inizio!
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sabato 21 ottobre 2017
I primi passi della ragazza-cervo e la morte del pioppo nero
Addio mio amato vecchio albero.
Addio al tuo grande tronco verde, metà rugoso e metà liscio e nudo.
Se chiudo gli occhi sento forte e chiaro l'odore della tua corteccia. Polvere e sole.
Ricordo perfettamente la forma dei contorni delle tue foglie.
La tua punta spezzata dal fulmine, la tua sagoma inconfondibilmente alta e assimmetrica, che come un faro mi poteva guidare nei miei viaggi a piedi, nel mare erboso che è la pianura.
Ricordo perfettamente i rossi fiori maschili nonostante la tua età e il tuo stato.
Ricordola neve, la nebbia,o l'aria ondeggiante per il calore dell'estate.
Ti ho fotografato mille volte e disegnato.
Ti ho confidato molto, ti ho bagnato di lacrime, ho spesso trovato rifugio sotto la tua chioma,
appoggiata al tuo tronco ho rubato il primo bacio ad uno degli amori più importanti della mia vita.
Vicino a te ho osservato le cincie, la civetta, la ghiandaia e la lepre.
Ho trovato le ossa della volpe e della cornacchia.
Ho mangiato le bacche rosse e asprigne del biancospino.
Ti amo come fossi una persona.
E lo so che in fondo non sei sparito davvero....
Grazie per esser stato parte della mia vita fotunata.
Grazie mio amato vecchio albero.
Korppi?
Muistatko rakas vanha poppeli?
Noh....tänään kanssa peura-tyttö menimme siellä.
Hän oli kanssa huivi ympärillä hänen silmänsä ( Eh!eh!) ja minä olin keskitetty noin hän. Ilman puuttua mutta huolellinen. Niin ei nähnyt....
Oli niin turvallinen.
Otin sen itsestäänselvyytenä: iso vanha poppeli oli tavoitteemme, ja pieni peura-tyttö ei edes tiennyt.
Mutta vanha musta poppeli ei on vielä.
Joku leikkaa se, ja maisema on muuttunut, sen tyhjiö on kuin haava minulle.
Sillä hetkellä olen pysynyt tarpeeksi vahva. Koska ei olin yksin, koska toinen henkilö oli myös tärkeä, ja olin tilassa, ja oli todella selvä minulle että itse asiassa mikään ei ole muuttunut, jos ei puun fyysistä-materiaalinen kuntoa....mutta nyt että olen talossa. Nyt olin surussa, juuri kuten yksi rakas ihminen kuolee. Koska olen niin ihmisen, ja on tuskallinen ja kaunis samaikaisesti.
"Haluatko oppia, Kettu? Taas? Ok, niin ota tämä!" sanoi maailmankaikkeus.
( Maailmankaikkeus on todella hyvä nyrkkilijä,ajoittain!)
Peura-tyttö on ❤ ja olen iloinen tästä, oli kaunis päivä tänään.
Buonanotte, hyvää yötä!
Si può essere profondamente grati e felici,anche da feriti. Il mio faro dei campi non c'è più. Qualcuno ha tagliato il vecchio pioppo nero che era per me così importante, così caro. Inizialmente, il mio cervello non comprendeva il vuoto nel paesaggio che i miei occhi stavano registrando. "C'è qualcosa che non va, ma cosa? Siamo arrivate, ora ce lo troviamo di fronte, ne sono assolutamentissimamente certa. Guardo meglio...." no. Un gigante di circa 25 metri è davvero svanito nel nulla, e al suo posto c'è solo una piccola catasta di rami tagliati che nemmeno riconosco. Non trovo nemmeno il ceppo, sepolto com'è. E che fine ha fatto il biancospino che cresceva vicino al tronco? Nulla ha più senso a questo mondo. Nulla! Non so se tutti voi potrete capirlo, ma io mi sento esattamente come se fosse morta una persona amata. Nulla di meno di questo. Eppure dentro di me c'è un angolino consapevole che sa che sotto sotto, a parte la forma esteriore, a parte lo spostamento fisico di un po' di materia, non è cambiato niente. E poi è stata una giornata-viaggio importante, a tratti anche molto divertente, e io ne sono sinceramente grata. Questa è l'ennesima ed importante lezione-legnata. E ne faccio già tesoro.
" Agli alberi dimenticati, ai confini delle pianure,
al loro non porre resistenza,
al loro coraggio, alla pazienza
al loro crescere per cento anni
per dare riparo a una famiglia di gazze.
Al loro esistere soltanto per abbracciare un po’ di più il cielo
E un po’ di più la terra.
Alla loro confidenza con i vermi,
al loro nutrire farfalle
al loro saper distinguere la notte dal giorno,
al ripiegare le foglie, a lasciarle andare.
Non abbattetevi alberi,
se non siete stati scelti per abbellire nessun giardino
o nessun viale,
ma solo per fare ombra alle formiche.
Non fatevi abbattere per qualche libro di poesia,
per qualche fiammifero.
Come se non bastasse il vostro ossigeno,
la vostra silenziosa perfezione. "
( Questa bellissima poesia è di
Andrea Gruccia Due Marchesedelgrilletto )
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venerdì 15 settembre 2017
Lentamente veloce
Povero piccolo blog che spesso trascuro...
ma sono qui ora, anche se sono di fretta e sto per uscire per rivedere un amico che non vedo da tempo, e che vive in un appartamento che dentro sembra un castello medioevale, in un palazzo che da fuori è mostruoso e anonimo, in una delle vie più tafficate della città. Devo uscire tra l'inizio dell' autunno il vento e la pioggerellina, e poi tornare indietro per ricevere una visita e poi uscire di nuovo, di sera.
Sono qui a pigiare di corsa sui tasti, e non so se ne uscirà qualcosa di proprio sensato,
perchè sono giorni frenetici pieni di:
Case infestate da fantasmi-case vuote da tenere d'occhio-trattamenti reiki-amicizie di salvataggio-laboratori al centro diurno-rotoli della carta igienica-lettere e corrispondenza con sconosciuti e non-mani macchiate-clownterapia-misticismo distratto-follia stagionale-leggerezza-profonde riflessioni-e...percezione del tempo decisamente alterata!
Sono ancora qui....
solo che...
VIAGGIOALLAVELOCITÀDELLALUCE!!!!
e al tempo stesso...
sono leeentisssimaaa e contemplativa...
E intanto le cose accadono,
tutto inizia, accade pienamente e poi passa quasi in un soffio solo, la mia vita e quelle degli altri intorno a me continuano, e la quotidianità è quasi un sollievo, e in effetti me la godo molto più che nei momenti diciamo "normali". Questa sensazione è anche accentuata dai primi freddi e dalla ricomparsa magica di calzettoni,coperte e infusi fumanti in una teiera di ghisa azzurra...
ECCO! CIAO! Ora devo uscire!!!!
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venerdì 11 agosto 2017
Notturno armoto
Questa è l'ultima notte che passo ad Armo
nella soffitta tra le tegole del tetto, con ben due ventilatori che ronzano furiosi.
Sulle mie dita ci sono le ultime tracce di smalto blu. Non le tolgo con l'acetone, ma pigramente lascio che si consumino a contatto con la vita di tutti i giorni.
Oggi ho dato l'ultimo saluto all'amato mare, e lui ha ricambiato con il suo abbraccio di velluto blu, con il luccicare dei pesci ago, la danza della medusa, e con i neri banchi di monachelle che nuotano come ombre.
Ritornando in paese prima faccio il pieno di dettagli come vicino a Pellaro, dove c'è il vecchio palazzo municipale sovrastato dall'orbita vuota dell' orologio in stile coloniale, con tutte le assi scrostate e ormai a vista come in un vecchio western. O da qualche parte sulla statale dove c'è, la solita casetta azzurra abbandonata, che tutti notano e sognano di abitare, ma che resta immutata e vuota da anni e sembra risuonare malinconicamente di tutta la vita che un tempo conteneva. Dopo il tramonto invece, attraversando Reggio, faccio il pieno di finestre illuminate, perchè verso l'ora di cena, quasi tutte le case hanno le porte e le finestre spalancate per il gran caldo, così i miei occhi sfacciati possono attraversarne fugacemente le stanze e far festa tra tutti questi micro-mondi, o tra le coppie di anziani sedute fuori dai bar.
Questa è l'ultima notte che passo ad Armo
nella soffitta tra le tegole del tetto, con ben due ventilatori che ronzano furiosi.
In cielo splendono nitidi lo scorpione e l'orsa maggiore, ed il paese sulla collina - a parte per gli strilli occasionali della civetta- è silenzioso e si chiude in quella sua atmosfera un pò misteriosa e densa, come se ogni angolo non illuminato sprigionasse una strana forza un pò magnetica e quasi risucchiante.
Perfino con la luce del giorno Armo, che ormai ha perso tutto tranne la chiesa e la manciata di abitanti che ancora resistono tutto l'anno, sembra avere una sua vita segreta e parallela, che sprigiona mistero da ogni vecchia pietra e che mi incuriosisce e mi inquieta al tempo stesso.
Mi riecheggiano nella memoria le tante storie di streghe e vecchi alberi di noce, o quelle di apparizioni - riguardanti sopratutto animali che alla fine proprio animali non sono- e sono sicura che con il favore della notte, questa vita segreta prende per un pò il sopravvento e si spinge fin nelle stradine, almeno finchè il mattino non ricaccia le ombre negli angoli.
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sabato 29 luglio 2017
Il gusto di un ossimoro
Nuovamente sono rotolata verso Sud, mi sono crogiolata per 5 giorni tra le acque del Tirreno e sulle sue spiagge dalle pietre multicolori, e poi sono scesa ancora più a Sud lungo i fianchi della Calabria e ora mi trovo ad Armo, per l'ennesima volta al paesello delle origini. E in qualche modo entusiasmante e per certi versi strano, stavolta è tutto diverso:
starò qui non troppo a lungo tanto per iniziare, e poi avrò un luogo a cui tornare che sarà casa.
Casa nel vero autentico senso della parola, ovvero quel posto meraviglioso dove nessuno ti dice cosa fare o non fare e questo mi fa perfino godere di più degli spostamenti! Inoltre, sto affrontando un nuovo modo di vivere le relazioni, più in linea con le mie idee e il mio sentire. Sono solo all'inizio di questa consapevolezza nuova, ma già solo attraverso la consapevolezza stessa sto imparando molto di più di quanto mai avrei immaginato. Mi si stanno davvero schiudendo davanti agli occhi degli interi mondi introspettivi molto interessanti e molto utili. ( Se siete irresistibimente curiosi potete chiedermi di spiegarvelo meglio di persona o in privato ;) )
La Calabria invece riesce a farmi sempre lo stesso effetto contrastante, un mix di amore viscerale e vergogna/incredulità altrettanto viscerali. Ci sono diverse cose a cui non riesco ad abituarmi o a rassegnarmi o far finta di non vedere, e sento fortissimo il contrarsto tra i due mondi in cui sono cresciuta. Ognuno di essi ha pro e contro, ma la via di mezzo perfetta sembra non esistere. Così dall'uno e dall'altro cerco di prendere il meglio. Del Nord a cui sono abituata apprezzo la mentalità più aperta e civile, e qui mi inebrio del calore della famiglia, del richiamo delle radici, dei sapori e dei profumi, della saggezza antica, e sopratutto e principalmente della natura. Che in questi luoghi ha una varietà ed una forza incredibile e selvaggia, quando viene lasciata in pace. In nessun altro luogo al mondo la natura riesce a parlarmi con tanta intensità.
Per quanto riguarda la sua varietà non posso non citare lo scrittore Guido Piovene:
"Nelle vaste plaghe montanedella Calabria talvolta non sembra d’essere nel Mezzogiorno, ma in Svizzera, nell’Alto Adige, nei paesi scandinavi. Da questo Nord immaginario si salta a foreste d’olivi, lungo coste del classico tipo mediterraneo. Vi si incuneano canyons che ricordano gli Stati Uniti, tratti di deserto africano ed angoli in cui gli edifici conservano qualche ricordo di Bisanzio. Si direbbe che qui siano franati insieme i detriti di diversi mondi; che una divinità arbitraria, dopo aver creato i continenti e le stagioni, si sia divertita a romperli per mescolarne i lucenti frantumi."
Questa mia piccola pausa inaspettata ( decisa davvero all'ultimo secondo ) ha il gusto di un ossimoro, un gusto contemporaneamente familiare e del tutto nuovo...
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lunedì 26 giugno 2017
Fogli colorati (..altra casa, altra scrivania, stesso blog )
L'utima volta che ho scritto qualcosa qui eravamo a metà di Aprile,
e anche quello che leggerete in questo post ( tramite fogli colorati ) risale esattamente ad un mese fa.
E adesso.....adesso la scrivania bianca ( un vecchio tavolino con un cassetto ) ha trovato la sua collocazione abbastanza definitiva ed io e Vic siamo passati ormai da due mesi abbondanti, attraverso il delirio del trasloco, per me particolarmente significativo e pieno di emozioni a volte contrastanti.
Ma ora mi sento tranquilla, amo la nuova (vecchia ) casa che stiamo rendendo simile a un nido, finalmente abbiamo internet (siamo stati due mesi senza) ed è arrivato il momento di far parlare i fogli che avevo scritto e colorato, in attesa di questo momento.....
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