martedì 20 dicembre 2011

Inverno Jonico



Vecchie finestre da cui si vedono nuvoloni in corsa,
dopo una notte di tuoni e vento ululante che scuote la vecchia casa.

Atmosfera antica, ricordi aquattati negli angoli.
Indosso una gonna di velluto e svariati strati...
mi fa sentire adeguata a questo tempo, alle sensazioni.
Penso a come dovesse essere vivere qui una volta, senza corrente elettrica...
Nel pomeriggio sono uscita di casa armata di guanti,sciarpa e macchina fotografica.
Io e la mia gonna di velluto abbiamo preso il sentiero che porta in cima alla montagna su cui si trova il paese.
Quando sono partita un poco di grandine si mischiava al sole, lungo la strada ho chiaccherato con le ghiandaie,respirato l'odore delle erbe, osservato tracce.
Ho scoperto che...in una gola crescono le piante di Verbasco più grandi che abbia mai visto, e ho trovato un grande cespuglio di salvia selvatica. Nel silenzio del bosco gli alberi dondolano e scricchiolano nel vento,con un rumore simile a quelle delle assi di una vecchia nave.
In pianura mi manca camminare solitaria nei boschi con le orecchie tese e il gusto della scoperta.

Quello stato d'animo esplorativo e avventuroso in cui i piccoli sono specialisti.
Una volta tornata a casa è bello scoprire il calore della stufa, mettere su l'acqua per una tisana
( o per un decotto da preparare con le erbe appena raccolte) e poi aggiustare le foto o scrivere un pò. Anche questo è tornare ad Armo, e d'inverno ha tutto un altro fascino...






2 commenti:

  1. Scrivi bene, sai ?
    Ho letto tutto con piacere, e grazie per le belle fotografie : ho camminato un po con te ed il silenzio.

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  2. Grazie....è un piacere condividere pensieri e immagini! ;)

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