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sabato 9 aprile 2016

Stramba lista pre-Laurea

Confetti rossi,
Duemila DVD,
Pietre dure e sacchetti trasparenti,
Non vedere l'ora di avere tra le mani la tesi rilegata,
Teiere gialle,
Soprabiti grigi,
Spedizioni ( postali ) in perenne attesa,
Luna nuova,
Onde a sorpresa,
Cielo nuvoloso,
Scarpine ricamate....
....e manca meno di una settimana!





( Mi laureo in Terapeutica Artistica
il 15 Aprile insieme alle compagne di viaggio
Alessia Degani e Marta Fabiano.
Accademia di Brera a Milano, 
Aula 39, ore 9:00  
..se volete vedere un pò di coloratissima India fate un salto! )

giovedì 24 marzo 2016

Micro-dimensione parallela ( e petalosa )











Se sei una laureanda "sessione straordinaria" ( poteva non essere straordinaria?? ehehe!) di terapeutica artistica all'Accademia di Brera e stai per impazzire dietro agli ultimi dettagli e alle relatrici fuori di testa,
 non c'è nulla di meglio che un pranzo all'orto botanico mentre tutto fiorisce.
Orto Botanico di Brera: una micro-dimensione parallela di verde e bellezza nel cuore di Milano. 

mercoledì 8 aprile 2015

Kumud


Di ritorno dall' India,
tutto sembra molto più silenzioso e stranamente poco colorato.
Tutto è tranquillo e il viaggio mi sembra simile ad un sogno, 
ma non è stato un sogno vivere l' intensissima vita di Varanasi per 50 giorni,
all'inizio con qualche difficoltà e poi sempre con maggior disinvoltura e gioia,
fino a sentire che la città di Shiva è diventata anche un pò la tua città,
che è normale accarezzare le mucche sulla testa per strada, mettersi in fronte un bindi prima di uscire intonato ai colori dei tuoi vestiti, scappare dalle scimmie che si azzuffano con i cani,
passeggiare sui ghats magari da Munshi fino ad Assi, prendere la barca (un'ora di navigazione sulla Ganga)  o il tuc tuc (mezz'ora nel traffico indiano) quasi tutte le mattine per raggiungere la scuola, masticare paan dolce, mangiare samosa, e bere lassi. 


Andare alla Puja quasi tutte le sere e conoscere ormai i canti e i volti dei giovani bramini, fare chiaccherate surreali con i Sadhu, incantarsi per ore davanti ai colori sgargianti di un tempio, osservare tutti i giorni per un attimo la statua di Kali dove inizia il mercato delle verdure, fare la spesa comprando okra e paneer e qualche volta la pasta da cucinare per tutti.


Restare alla Kautilya più a lungo di tutti e conoscere moltissime persone. Vederle arrivare e poi partire una dopo l'altra. Ho tanti bellissimi ricordi di questi viaggiatori, come ad esempio della danzatrice di Kathak che ci ha lasciato dei doni prima di partire, e di cui non conosciamo neppure il nome.
Sentire che la città di Shiva ti ha accolto e non ti ha fatto fuggire non ti fa rimpiangere di non aver girato di più, ma ti fa capire che altrimenti una certa trasformazione forse non sarebbe avvenuta.
Ci sarebbero così tante cose da scrivere e raccontare ma forse sono troppe e non riesco a stargli dietro, si srotolano dentro di me e sono un groviglio di colori, sensazioni,emozioni,ricordi,profumi,sapori e pensieri.
Ma il mio diario di viaggio che all'inizio era vuoto e bianco adesso quasi non si chiude.
Ad alcuni lo farò leggere se vorranno, lì c'è davvero tutta la storia.


Per ora lascio parlare un pò le immagini, e ringrazio ancora e ancora il Cosmo tutto per quest'esperienza così intensa e così bella, per avermi fatto conoscere un luogo tanto affascinante che sognavo da piccola.
Per aver fatto in modo che i miei sensi venissero incendiati e travolti da questa terra di bellezza e bruttezza estrema, dove vita e morte si tengono per mano e danzano la trasformazione, proprio come fa Shiva, e dove puoi vedere con i tuoi occhi un corpo ardere e trasformarsi in cenere e poco più in là i bambini che giocano a ricorrere gli aquiloni. 









Il mio pensiero più intenso va infine a loro:
le meravigliose, fortissime donne che hanno lavorato con noi,
aprendosi pian piano come fiori, raccontandosi tra un punto e l'altro,
a volte cantando e danzando, parlando e ridendo.
Il tempo con loro è stato il tempo migliore, quello che più di tutto ci ha insegnato,
ricorderò per sempre il nostro ultimo incontro tra risate qualche lacrima e fiori tra i capelli, quando ci hanno vestite con il sari e truccate come bambole, dandoci anche un nome hindi.
Il mio nome indiano è Kumud, come il fiore di loto.


Adesso abbiamo riportato tutto a casa ( più di 120 splendidi ricami già finiti ) ma il lavoro continua, per portare altri sorrisi sui volti di queste bellissime donne e far viaggiare la loro storia.




domenica 30 novembre 2014

Archetipi


Ogni volta che scendo le scale della biblioteca studenti di Brera, mi fermo qualche secondo di fronte a lei e sento un brividino selvatico di riconoscimento. Sono stata ( e in buona parte sono ancora ) come dice J. S. Bolen nel suo "Le dee dentro la donna" : - l'adolescente Artemide è inconfondibile, ed è la classica ragazza che "va pazza per i cavalli", può diventare una scout che fa escursioni, e spesso si avventura per i boschi, si inerpica per le colline e vuole vedere 
"cosa c'è dietro la curva e dopo l'altra ancora..." -

lunedì 13 ottobre 2014

Ottobre
foglie rosse
un orso triste
un elefante
tre galline
un sottobicchiere
baci
gli ultimi esami
letture
altri baci
la fine degli esami
pioggia
...l'inizio di tutto il resto!







 Sono curiosa come sempre e forse anche di più
pur vivendo nel presente, e so che da qualche parte,
seduta su un tetto o dietro qualche finestra
o in qualche stradina
c'è una piccola persona soddisfatta a cui voglio un sacco bene. 
Ci sono di conseguenza anche code,
 zampe e fili che si intrecciano ancor di più.
Forse le lezioni di Terapeutica mi mancheranno un pò, e ogni tanto mi infilerò di soppiatto in aula 39: 
mi piacerebbe vedere i faccini rilassati dei nuovi iscritti (durerà per poco tesorini, ma se siete in gamba vi diverterete...)  e la loro espressione basita alla prima lezione di "Archetipi dell' immaginario" !
Adesso ho un' enorme avventura da organizzare ma anche bellissimi tesori quotidiani inaspettati.
Questa stagione che introduce la terra al riposo invernale,
 mi porta sempre nuovi inizi.

mercoledì 9 luglio 2014

Incredula


Temporali e stupida sabbia blu ovunque,
lettere meravigliose a forma d'albero a cui rispondere prima di partire...


...l'ultimo viaggio a Milano,
( un viaggio a vuoto ) ...


...tanti fili di lana e una zanzariera
 per comporre la mia "pelle" durante l'estate...


...un piccolo giardino segreto in una scatola...


...una valigia -sempre la solita- che deve essere riempita un pò controvoglia,
un "addio" mancato ma molto sentito...
...e improvvisamente davanti a me, il vuoto dei prossimi giorni.
Però... finalmente posso respirare...
ed è....così strano...

venerdì 27 giugno 2014

Per filo e per segno

Crescita lacerata da un legame
la presenza della cicatrice custode delle origini
sentire il colore dell'aria
bianca gabbia,ricordo di un monito ingombrante
libellula,libellula suena dedalo di...aria
macchia della verginità, segno dell'assenza
allergia di fronte al fastidio di una ferita
cicatrice-cicatrice indifesa allo specchio
varicella: inchiostro di fragoline
carezza come tramite tra forza e delicatezza
trasparente fremito del tamburo lacerato
togliere per sempre la delicata sensibilità di uno strappo
cambiare ventura con forza come una sensibile crisalide
contienimi-contienimi-contienimi nell'assenza.



venerdì 21 marzo 2014

Festa di Primavera



Qualche foto dall' ormai famosa festa di Primavera della Terapeutica artistica, quest'anno organizzata dal mio anno per la prima volta!