martedì 7 luglio 2015

Caldo e spedizioni postali

Ed è arrivato il caldo, quello vero.
Riesco a sopravvivere solo grazie a numerose docce fresche e al mio vecchio ventilatore.
Scrivo lettere, ricette indiane, e ovviamente la tesi.
In camera mia c'è una vecchia tela dipinta di blu, con solo un accenno di lana gialla cucito sopra che mi guarda. Dovrà aspettare un pochino, e insieme alla stesura della tesi mi aiuterà a passare i lunghissimi e caldissimi pomeriggi mediterranei., perchè  forse dovrò partire presto, ma sono contenta perchè per 10 giorni in Agosto Vic sarà in Calabria con me. Ho anche voglia di cambiare aria e risentire certi profumi, e riempirmi gli occhi con il mare e l'Etna in lontananza, e con quei tramonti arancio e viola che solo il cortiletto del nonno sa regalarmi. 
Nel frattempo ho fatto amicizia con una persona speciale, con cui forse in futuro potrò avere interessanti collaborazioni. Abbiamo molte cose in comune e se tutto va bene presto ne scriverò in modo più completo. Se volete, incrociate le dita e mandatemi un sorriso! 
Poi che altro? Ah ! I miei traffici postali che non si fermano certo in estate: Io e Vic abbiamo ricevuto una cartolina da quel pesce rosso di Eta,in cui ci tiene a precisare che qualcuno è scemo, poi ne ho ricevuta un'altra dal Corvo e da Irene dall'Estonia e subito dopo gli ho inviato un pacchetto con dentro alcuni tesori indiani . Non ho pensato di chiedere se si trovassero a Susikas o a Espoo. L'ho inviato senza indugio a Susikas ( che è il posto che tutti noi amiamo di più ) ed infatti loro erano lì. Immaginarli nella casa rossa del Corvo, con la luce dorata e iridescente del breve tramonto artico estivo ( come nella foto scattata ieri ) mi riempe di gioia. Spero di poterli  raggiungere l'anno prossimo, per festeggiare insieme la mia seconda laurea. 






PS: Anche se le magnifiche poste italiane si sono mangiate una delle nostre lettere, ne sto scrivendo una anche per Sabina. Non ci facciamo certo dissuadere da qualche sparizione,no? Anche se ogni volta che ci spediamo una lettera, sembriamo madri ansiose per un figlioletto cartaceo che va incontro a chissà quale destino. 
PPS: In queste occasioni di caldo torrido la mia speranza è riposta nei temporali. Ieri sera ho dato voce al mio vecchio bastone della pioggia, che di solito convince le nuvole a smuoversi un pò. 
Stiamo a vedere! 

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