sabato 15 agosto 2015

Il giorno del cassonetto

Oggi è la festa del paese, ma per me è anche la tua festa.
L'anno scorso eri minuscolo e bruttino, piangevi disperato in un cassonetto sotto al sole,
e tutti quelli che seguivano la processione passando lì di fronte, non ti hanno sentito o hanno fatto finta di nulla. A me facevi venire i brividi.
Mi sono fatta un megalivido perchè sono alta un metro e poco più, e per me un cassonetto semi-vuoto è un pozzo. Ti ho tirato fuori che soffiavi e graffiavi terrorizzato, e poi mi sono incazzata come una biscia col genere umano,e mentre la Vara della Madonnina entrava in chiesa di gran carriera ed esplodevano gli applausi e i "W Maria", cercavo di telefonare invano a qualcuno che ci potesse aiutare.
- Non sapevo che dopo qualche giorno ti avrei trovato sul divano, mite come un agnellino -
A cena, invece delle squisitezze avanzate dal pasto estivo terrone più esagerato che ci sia, ho mangiato solo una banana perchè ho fatto tardi ed ero troppo nervosa ( e le banane sono forti ). Ad un anno di distanza ho un gatto nero fighissimo con una faccia da tolla infinita e un ottimo senso dell'umorismo, con buona pace della gatta Titina che ogni tanto ancora ti soffia ( d'altronde è una zitella... )
Buon giorno del cassonetto e buon ferragosto! 
Ps: adesso c'è la raccolta differenziata con l'asinello e i cassonetti li hanno tolti. Per fortuna!


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