venerdì 7 agosto 2015

Un brasiliano in Magna Grecia

Per adesso io e Victor abbiamo visitato Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale dove sono conservati i famosi Bronzi di Riace. Il museo non è ancora del tutto sistemato, ma le nuove sale sono piene di luce e munite di elementi interattavi. Ho apprezzato molto il cambiamento. Il ricordo che avevo di questo museo era quello di un luogo pieno di reperti bellissimi e interessanti, ma con un' atmosfera cupa e decadente, come un bel cristallo ricoperto da una patina giallastra.
 Adesso invece è tutto limpido e luminoso, e gli oggetti esposti hanno maggior risalto . 
Osservare i reperti e immaginare la vita di allora mi emoziona sempre.
Penso che la mia passione per la storia, che in seguito mi ha portato verso la rievocazione storica e l'archeologia sperimentale, sia nata proprio così, 
gironzolando per le sale dei più disparati musei già da piccola.






Loro poi.....beh cosa dire. Sono una gioia per gli occhi.
Sono l'appagamento ideale per il mio vorace senso estetico, 
guerrieri fieri e vittoriosi che hanno attraversato i secoli e affrontato tre lunghissimi restauri.
Negli ultimi anni, mi ero abituata a vederli sdraiati sul tavolo operatorio al Palazzo della Regione, 
e poterli finalmente divorare con gli occhi in tutta la loro perfezione, da tutte le angolazioni, è stato bellissimo.





In città abbiamo camminato molto e ci siamo piacevolmente "persi" per le viuzze del centro, 
tra sali-scendi, scorci interessanti, e la famosa Via Marina, il lungo mare della città.
La cosa che mi piace di più del lungo mare, oltre alla sua eleganza vittoriana e le coste della Sicilia che sembrano vicinissime, sono gli alberi di Ficus Macrophylla secolari con le loro enormi radici.







In questi ultimi giorni, alcuni violentissimi temporali hanno visitato il mio paesello con impressionante regolarità, quasi come dei monsoni e con un bel corredo di fulmini e tuoni da far tremar i polsi.
Un fulmine è caduto anche nel cortile della casa di fianco alla mia facendomi non poco spaventare. 
Non mi era mai capitato un incontro tanto ravvicinato con questa forza della natura. A parte la parete di casa ( per fortuna ) e una finestra aperta a separarmene c'erano solo pochi metri! Che botto! 
Appena il tempo sarà più clemente continuerò a mostrare le bellezze dei dintorni al mio caro ospite, che nel frattempo ha già conosciuto le gioie del latte di mandorla, della granita al caffè con panna, della gazzosa al caffè ( che ovviamente gli è sembrata un pò strana) e di un aperitivo in pieno stile terrone. 



Un pensiero particolare a Eta,
che l' anno scorso era in giro per l'Italia e in questo stesso periodo è passata pure da Armo e Reggio.
Chi avrebbe mai detto che l'anno dopo avrei avuto qui Victor??
 Nemmeno sapevo della sua esistenza! :))
I nostri intrecci sono nati così, e secondo me avevano già iniziato a formarsi e a legarci a nostra Felice insaputa, proprio in quei giorni di Agosto. 

3 commenti:

  1. Un pensiero particolare a voi, dalla sottoscritta magna-greca ora in Brasile. ;)
    I vostri intrecci sono iniziati lì anche secondo me, volpina, e io sono infinitamente onorata di essere finita intrecciata con la vostra storia.

    (Non tornavo qui da un bel po', ma ho notato il titolo dalla colonna a destra del mio blog e ho sentito il richiamo! :D )

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  2. Volpe anche qui in Sicilia da tre giorni piove. Attendo il sole, il sereno per andare a mare...ne ho bisogno, ancora!

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  3. Sabiiii! Io ieri mi sono ustionata....oggi sono un vampiro! ah!ah!
    Etina, tra un pò scrivo il resto delle nostre avventure magno-grecaniche, tanto oggi non esco di casa finchè non tramonta il sole! :P

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