martedì 30 dicembre 2014

Pìzilo chimòna



L'anno sta morendo, sono a Sud da una decina di giorni che sembrano un' eternità. 
Perdo sempre la concezione del tempo quando sono qui, 
sospesa tra montagna e mare. 
Forse l'ultimo giorno dell'anno vedrà la neve,
e segretamente dentro di me, conto già i giorni che mi separano al ritorno. 
Non sto male, ma quello che ho di fronte nei prossimi mesi è nella mia testa talmente enorme e in larga parte ancora astratto,che restare ferma mi rende un pò inquieta.
Ciò non toglie che io possa scovare e registrare la bellezza ovunque, 
e anzi come in uno strano sogno, 
la bellezza che ho attorno è più vivida che mai. 


Nel frattempo perfino qui ricevo posta.
Non c'è nemmeno un indirizzo esatto, ma dopo la cartolina dalla Finlandia ( che fu un vero record ) 
proprio il giorno prima della viglia di Natale mi è arrivato dalla cara Bea un pacchettino con dentro L'ORNITOPIPO, ossia una buffa creatura cucita a mano per proteggermi dalle insidie dei lunghi viaggi. 
In fondo alla letterina d'accompagnamento queste importantissime raccomandazioni: 
" Se lo porti in India, tienilo lontano dai pappagalli....è pieno di semi di girasole! " 
Sto meditando una risposta che sia all'altezza. 
E poi nemmeno a farlo apposta ecco che il giorno stesso la mia seconda famiglia nordica riceve il mio pacchetto spedito due giorni prima della partenza, e Irene prepara subito una torta con i fichi secchi! 




Domani è l'ultimo giorno dell'anno e mi ricordo che l'anno scorso,
il mio cuore era pieno di tristezza, un amore era appena finito 
e l'idea dell' India avrebbe dovuto aspettare Aprile per vedere la luce nella mia mente e in quella delle mie compagne di viaggio. Sentivo un gran vuoto, ma ero comunque grata agli amici e alle acque del lago.
Quella notte di Capodanno, dormendo in una stanza piena di gente, 
avvolta in un sacco a pelo sognai l'arcobaleno.
Pensai, facendomi coraggio, che fosse un buon segno per l'anno appena iniziato, e ora che l'anno in questione è finito posso proprio dire che lo fu davvero.


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