sabato 27 aprile 2013

Satiro!






 Se il Sabato è piovoso e grigio,
questo non può certo impedirci di creare qualcosa di strano.
Oltretutto ho sempre avuto una certa simpatia per i satiri....
e ditemi un pò se Ste non è perfetto!




venerdì 26 aprile 2013

Fruscìo

Questo tempo pre-temporale mi fa scoppiare la testa.
Mi schiaccia. 
Mi sa che esploderò con il temporale stesso, e non vedo l'ora.
Nell'attesa è tutto fermo.
Giusto un corvo è volato giù dal tetto, passando come una fugace ombra nera in picchiata davanti alla mia finestra, con un lieve fruscio di piume. Mi sono alzata e mi sono avvicinata piano al davanzale per guardare, e lui era lì sulla strada di terra battuta, ed volato vià un pò sghembo quando ha percepito il mio movimento. 
Vi ricordo che un corvo, nel mio mondo, non è semplicemente un corvo. 
Specialmente quando ti capita di venire osservato molto -troppo- da vicino due volte di fila, e specialmente quando il sottofondo fisso dei tuoi pensieri è il desiderio di abbracciare nuovamente Lui. Specialmente quando sai benissimo che  in questo Universo tutto è collegato. 

giovedì 25 aprile 2013

Volpi su Tumblr


Finalmente ho trovato un posticino dove mettere tutte insieme le tante immagini volpifere che ho collezionato fino a ora. Alcuni disegni e alcune foto sono cose mie,fatte da me, il resto sono tutti doni meravigliosi della rete. Non c'è nessuna classificazione o didascalia, un pò perchè è quasi impossibile per tantissime immagini recuperare la fonte, un pò perchè davvero non ho mai tempo, e un pò perchè mi piace questo spazio pieno solo di immagini buttate lì, tutte diverse ma tutte accumunate dal soggetto. 
Nel momento in cui mi mettessi lì a catalogarle, a inserire gli autori e i titoli, diventerebbe un meraviglioso archivio coi controcavoli, me ne rendo conto.
 Ma io lo voglio davvero? 
Oppure tutto questo affaccendarmi sarebbe parte di un inculcato senso del dovere,un pochino scolastico, 
e lo farei in parte per non sentirmi in colpa?
( Sì ci si sente in colpa per tutte le piccole cose, troppo spesso... ) 
Alla fine probabilmente mi stancherei, lo farei ma sarebbe una piccola forzatura.
Invece così posso letteralmente riversare, e far gioire i miei occhi.
Sono decisamente un' esteta pigra!
Ps: gli ideogrammi giapponesi dicono " nido/covo di volpe "
..... ma questi aspetti possono ancora cambiare.
Alle volpi cambiare ogni tanto piace: basta mettere una foglia sulla testa per cambiare del tutto e fare un sacco di cose, ad esempio scrivere al computer! 


martedì 23 aprile 2013

La pelle delle cose



Oggi abbiamo lavorato nell'orto botanico di Brera.
Il mio vecchio rifugio di tanti pomeriggi solitari durante il triennio...
Abbiamo cercato rami, semi, noci, cortecce, foglie, e altre cose,
e le abbiamo impresse in pezzi di creta, lasciando così le impronte.
Abbiamo osservato e ricercato la pelle delle cose, 
quelle piccole cose naturali che da sempre mi piace raccogliere.
Tutti questi "medaglioni" con la loro impronta 
verranno fatti asciugare e verranno cotti, per poi creare un'opera condivisa. 
Un laboratorio facile e molto sensibile. 








E poi va beh.....
il Dolore. 
Riflesso a specchio in mille occhi, mille volte al giorno.
Andata e ritorno. 
Allora capita che con un gesto fluido e circolare ( come la città stessa ) passi una mano velocissima sulla grande piantina della città di Milano, e poi tieni il pugno chiuso stretto, per non far scappare quella cosa. 
Sali le scale della metro soffiando buone cose e un pò di conforto in quel pugno, e una volta riguadagnata la luce del giorno puoi aprire di nuovo la mano, e quasi vedere "la cosa" scappare via velocissima, ma stavolta trascinandosi dietro diverse benedizioni che si spera si impiglino tra i capelli di qualche milanese distratto....
Ah! Il mondo moderno. Fa venir voglia di scuotere la gente per le spalle e urlare nelle orecchie! 
Ma ci sono modi più adeguati, praticamente invisibili. 
E poi c'è il Tasso.
Albero della morte, il dolore versione pianta.
Quella ferita rossa, molto umana che puoi trovare sul suo tronco. 
Carne ferita, la riconoscerebbe chiunque. 
Quando i riflessi dolorosi negli occhi degli altri diventano appiccicosi come zucchero,
quando rischi di non fare bene il tuo mestiere,
quando senti il bisogno di una lezione preziosa sul dolore e sulla morte,
sappi che nell' orto botanico di Brera,
sotto al Tasso ( Taxus Baccata ) c'è una vecchia panchina di pietra, 
e che tale panchina è lì apposta per il tuo spirito. 



giovedì 18 aprile 2013

Girasoli e surrealismo


Stefano lavora e coltiva girasoli,


la ragazza-lupo si è laureata in pittura con 110 e lode


e io ho mille cose da fare, ma grazie al cielo, compilare liste, avere un'agenda  e fare 4 calcoli
mi fa sentire un minimo organizzata e questo è bene, nel caos generale di terapeutica.
In questo caos ci sono finiti anche dei collage divertentissimi, stile surrealismo.
Contengono in sè l'azione molto forte e simbolica di fare a fisicamente a pezzi la propria immagine,
ma anche il gioco un pò ironico e un pò onirico del reinventarsi, e creare ibridi.
Guardacaso questo è familiare alla tradizione, fa tornare in mente "lo smembramento del corpo" dell'iniziato, di cui parla ad esempio Mircea Eliade, con gli spiriti-malattie che fanno a pezzi il corpo, lo cucinano, e poi lo rimettono insieme, inserendo in esso nuovi elementi per donare all'individuo dei sensi "in più" che lo aiuteranno ad aiutare. Ogni volta che trovo queste assonanze il mio spirito grida: "Sono a casa!" 


giovedì 11 aprile 2013

Nel pozzo rosso

Nel pozzo rosso
si entra consapevoli di dover "dare" qualcosa, di trovarsi al centro,
e questo all'inizio fà in modo che lo sguardo resti incollato al lavoro di cucito,che la pelle stessa arrosisca o si chiazzi, e che le parole del raccontarsi siano un pò impacciate.
Poi quando arrivano le domande degli altri intorno, è come ricevere dei colpi, ma accogliendoli nello spazio del cerchio e poi rispondendo, ecco che avviene lo scambio, e il vuoto diventa un "vuoto pieno".
"Cosa vuoi chiedermi?
Sono qui in mezzo per risponderti, e la mia risposta è per tutti. "
Alla fine, l'impaccio iniziale svanisce e le parole ( domande e risposte ) sono più libere
in un'atmosfera di condivisione che scalda ed è confortevole.
Quando la striscia di stoffa rossa è infine cucita, cedere il posto è quasi un dispiacere.


Cucio io mio pezzo "al di fuori "
collegata alle altre strisce, perchè è quello il mio posto:
In mezzo alle persone. Altrimenti il mio "vuoto" non servirà che a me sola, e sarà in parte sprecato.
E lascio nel cerchio il mio "dentro"
perchè è da lì che vengono le cose davvero utili e profonde,
ed è il posto dove si trova il mio "vuoto".

domenica 7 aprile 2013

Famiglie indaffarate sull' Adda




Il tempo nel processo


È qui e ora
che l'evento ha luogo.
Come se fosse la prima volta
anche se tale evento
si è già prodotto
in un lontano passato
mediante le sensazioni corporee.
E dunque possiamo enunciare: 
"Tutto è là.
Noi lo sentiamo oggi
non perchè tutto è là,
ma piuttosto
tutto è là
perchè noi lo sentiamo
qui e ora."

( Lygia Clark, Rio de Janeiro, 1980 )


mercoledì 3 aprile 2013