martedì 4 novembre 2014

Il divoratore di incubi

Una formidabile creatura di cui avevo letto qualcosa se ne stava accovacciata nei miei pensieri, e non vedeva l'ora di balzare fuori. Poco prima che le dessi forma su un foglio di carta, alcune persone intorno a me mi dissero di aver fatto alcuni incubi e questo ovviamente fece uscire definitivamente la creatura dalla mia testa, usando come passaggio la mia mano.
Questo disegno nasce da attimi felici in due case diverse.
Nasce da un momento di passaggio sia fisico che interiore, proprio come può essere il sonno.
Nasce anche da un momento di potente creazione condivisa
se riuscite a immaginare due persone immerse completamente nella creazione di qualcosa al punto da escludere tutto il resto, ma comunque felici di essere insieme in quel preciso istante, potete capire l'atmosfera in cui è nato questo antico divoratore di incubi, un valido aiutante per ogni guaritore.
Il Baku.




Il Baku appare solo mentre la gente dorme poichè si nutre di sogni.
Originario della Cina, è una creatura mostruosa davvero strana, come se fosse creato con parti di vari animali. Il suo nome giapponese significa tapiro, e per molti versi alcune sue caratteristiche coincidono con esso. 
Quando divora sogni piacevoli è facile odiarlo, ma secondo la tradizione cinese, quando ci si vuole liberare da un incubo si invoca apposta il Baku, il quale pare sia anche in grado di contrastare malattie come la peste ingurgitandone semplicemente i sintomi.
Un semplice incantesimo casalingo per liberarsi da un incubo consiste nel pronunciare a voce alta la frase: "offro il mio sogno al Baku" e, subito di seguito, espirare con decisione per tre volte consecutive.
Il Baku non è un vero e proprio mostro, nè uno spirito maligno o niente del genere, bensì qualcosa di più simile a una creatura sacra. 
Anche il celebre Hideyoshi Toyotomi era solito tenere il disegno di un Baku accanto alla testa mentre dormiva, forse proprio per permettergli di mangiare gli incubi nell'esatto momento in cui nascevano.
Questa tesi potrebbe essere avvalorata dal fatto che anticamente si diceva che dormendo su una pelle di Baku non ci si ammalava mai, mentre disegnandolo si potevano scacciare le maledizioni.


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