La mia ragazza-lupo è tornata da uno dei suoi viaggi.
La mia ragazza-lupo è tornata dal Brasile.
Ha la pelle color del cuoio, i capelli arruffati,
e gli occhi ancora pieni di tutte le scoperte che ha fatto.
Tira fuori dalla sua agenda le piume dell' Ibis rosse come il fuoco,
mi porge un braccialetto fatto dagli Indios,
e una pietra verde come la foresta, imprigionata nei nodi di una rete di spago cerato.
Segna il percorso fatto con un mozzicone di matita rossa che avevo nel porta-monete,
e come sempre i suoi racconti portano lontano chi ascolta, come se stesse leggendo un romanzo d'avventura. Ma stavolta per me, è visibile il cambiamento.
Questa creatura sarà sempre affamata, mi dico.
Ma adesso i suoi occhi hanno una nuova luce, una nuova consapevolezza,
ed esserne partecipi silenziosi ma fieri,guardare qualcuno come qualcun'altro ha guardato me in passato, è una delle cose più strane e più belle che mi siano mai capitate.
venerdì 14 marzo 2014
domenica 9 marzo 2014
Fiori rossi
Stupore e riconoscenza.
Un anziano malato si è ricoperto ancora una volta di fiori rosso fuoco.
Vita che continua.
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Ascolto
nei sogni durante la notte:
tutte le cose che messe insieme
non possono essere ignorate.
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giovedì 6 marzo 2014
Marzo
In questi giorni in cui non ho scritto nulla
ci sono stati amici, violette come un tappeto davanti alla tana della volpe,
attese, amiche che preparano unguenti e oli per la pelle,
tisane, quadrifogli, uno spicchio di luna.....
e adesso basta un pò di sole e tutto sembra esplodere:
le gemme sugli alberi, i boccioli che non riescono più a trattenersi.
C'è un fermento nella terra e nel sangue.
Tra non molto la sensazione si farà più forte,
mi sentirò prudere le vene.
Nulla può cambiare queste cose.
Nessuna difficoltà, nessun avvenimento, nulla.
Qualsiasi cosa porterà il futuro
Marzo continuerà sempre a scorticarmi,
e Maggio, il re dei mesi,
a portarmi il rosso e a mettere in moto ogni cosa.
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venerdì 28 febbraio 2014
72 ore
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una lettera da Venezia,
sogni da riferire che parlano di una storia che non conosco,
un azzurro che sa di salsedine che irrompe nel grigio milanese,
Mirabilia moderni e non per riempirsi gli occhi,
ossicini,
ricordarsi l'aurora boreale,
il tempo che scorre,
amici che accorrono
vicini e non,
il mio compleanno.
Ed è tutto così oscenamente diverso.
Ma non per questo meno bello.
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sabato 22 febbraio 2014
Lezioni
Sole.
Il fango sotto le scarpe.
Affondo, sento il calore sulla mia pelle.
Quanto tempo è passato?
Insetti nell'erba,
piccole gocce d'acqua sugli steli.
Il mio albero-faro chiama,
le mie gambe obbediscono,
la testa è vuota.
Mi accolgono le prime foglie tenere del biancospino
e qualcosa in me si spezza di colpo.
Quasi ne avverto il rumore secco,
il mondo intorno ha perso i contorni.
La vecchia corteccia raccoglie tutte le mie lacrime.
La luce radente del tardo pomeriggio è bellissima,
la parte esposta del grande tronco è ferita e bagnata,
altra corteccia è caduta dall'alto, e lui è ancora più nudo.
Ma è forte.
Cammino un pò. Pochi metri appena.
Trovo le ossa, ma questa volta sono le ossa del predatore,
non della preda.
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giovedì 20 febbraio 2014
I sensi
non tutte le persone.
E ieri una delle persone che mi ha dato di più,
mi ha guardato negli occhi e mi ha detto:
" I sensi sono più veloci dei pensieri "
Per me, che mi perdo a disegnare i capelli e fili d'erba uno a uno
manco stessi facendo un'incisione
e che quando l'ho fatta ho adorato morsura e acidi ed ancora conservo un barattolino microscopico di vernice coprente, perchè il suo odore mi ricorda quel periodo,
e che quando l'ho fatta ho adorato morsura e acidi ed ancora conservo un barattolino microscopico di vernice coprente, perchè il suo odore mi ricorda quel periodo,
per me che i contorni neri li ho rubati al Liberty,
per me che non ho mai fatto grafica ( se non "per altri indirizzi" )
ma tutti me lo chiedono....
questi colori in libertà hanno un buon sapore,
e anche se troverò sempre piacevole perdermi nelle linee e nella pulizia del segno.
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domenica 16 febbraio 2014
Un merlo
Una Domenica un pò triste,
una passeggiata...
vado a trovare una mia amica.
Nella mia borsa ci sono fogli e pastelli a olio.
Mi piace camminare vicino alle villette a schiera,
guardare i giardini.
Ci sono grandi alberi piantati vicino al marciapiede.
E ad un certo punto,
sotto ad uno di essi vedo un merlo morto.
I piccoli occhi sono ancora lucidi.
In tasca ho solo un vecchio guanto spaiato.
Lo avvolgo lì dentro e cerco un punto adatto:
improvvisamente non voglio che il netturbino lo trovi e lo butti via come un rifiuto,
questo piccolo cantante dal cuore leggero.
Allora trovo un buco sotto un altro albero.
Lo depongo lì con tutto il guanto, lo ricopro con terra ed erba
in modo che non si veda niente.
Vado dalla mia amica.
Mi lavo le mani, disegniamo, parliamo, facciamo merenda.
Quando torno a casa sta scendendo la sera.
Quel momento in cui il cielo ha una bellissima tonalità blu.
Gli alberi dei giardini sono pieni di merli,
e l'aria è piena delle loro canzoni.
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martedì 11 febbraio 2014
F for a Fox
Con quest' immagine la mia seconda famiglia del Nord ci tiene a farmi sapere che domani mi spediranno un pacchettino!
Mi mancano un sacco!
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Tempo
..strano tempo in cui ci sono sporadiche apparizioni del sole per camminare nel fango
poi nuovamente la pioggia.
...Tempo per ragionare su alcune parole in dialetto grecanico,
e inventarsi un canto.
Le parole in questione sono: " to dèrma - i pèddhi " la pelle /
" I trùa - to clostì - to ràmma - to nèma - i nìzila " il filo /" O circlo " il cerchio / "O Cosmo " l' Universo / " I rùga- i stràta - o dromo " la strada. Il canto deve piacere a me, ma sopratutto al mio tamburo.
...scoprire che la chiesa di San Carpoforo, ormai sconsacrata, in cui si svolgono lezioni e mostre,
un tempo era un tempio dedicato a Vesta, ed esserne sinceramente toccata
un tempo era un tempio dedicato a Vesta, ed esserne sinceramente toccata
....Far crescere un albero di barattoli di vetro pieno di semi, ossa, una pelle di serpente, e altre cose della terra. Pregare affinchè il suddetto "albero" si regga per tutto il tempo necessario, e abusare della colla a caldo. Per poi constatare con sollievo che alla fine quella che verrà soprannominata da Cinzia ( lo so che stai leggendo boss! ) "La foresta delle bestemmie" prende forma.
Ancora non ci si crede!
...Stampare per bene 3 foto 50 X 70
...imbastire un discorso sensato per quell'anima buona del Prof. di Psicologia ...Pensare a tutti i viaggi e i travasi che la mia famiglia ha affrontato, per poter creare un'opera che non sembri un tema della terza media sul tema dell'immigrazione.
...Cercare di far combaciare ben 8 cervelli in un' unico libro per l'infanzia. Nella foto ne vedete due all'opera, armati di bisturi e sangue freddo.
E ancora.......
Rimanere senza fiato a contemplare la sera che scende,
sapendo che domani dopo il consueto sbattimento di gruppo per gli esami in vista,
rivedrai un'amica carissima, levatrice di gatti istriani nonchè portatrice di storie e biscotti.
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