venerdì 23 marzo 2012

Finlandia: 4 Marzo 2012

Riportando tutto a casa


Stamattina abbiamo finito di preparare i bagagli e fatto colazione tutti insieme.
Sul tavolo della cucina abbiamo trovato 2 barattoli e degli oggetti in due mucchietti:
Per me un barattolo di melassa d'abete per le bevande calde,una bustina con i preziosi semi del verbasco,e una vecchia macchinina di Irene,un bel maggiolino nero.


Per Ste invece c'era un vecchio volume di Asterix e Obelix (rigorosamente in finlandese!) e un barattolo di profumatissima pomata gialla a base di resina d'abete e pino per curare la pelle.
Entrambi i preparati, pomata e melassa sono stati fatti da Irene stessa,
con le materie prime raccolte nella foresta.

Io, senza dire nulla ho lasciato quadrifogli sparsi per la roulotte,e con l'aiuto di Ste,appena prima di chiudere la porta sono riuscita a lasciare sul tavolo senza che nessuno se ne accorgesse una copia della mia tesi di laurea sul tarantismo con la bomboniera. Dopodichè abbiamo caricato i bagagli in auto,abbiamo accompagnato Irene al lavoro, e poi con Korppi abbiamo proseguito fino all'aereoporto di Vantaa. Lì un altro lunghissimo abbraccio e sguardi più eloquenti di mille parole.
Questa volta non ho pianto al momento dei saluti. Ho pianto un pò molto più tardi, seduta sul letto di Ste, in Italia.
Il "processo" come lo chiama il Corvo,sta continuando e quest'ultimo viaggio mi ha donato dei pezzi in più,mi ha fatto capire meglio alcune cose,e scoprirne altre. Il risultato è una calma nel cuore,un'allentarsi delle vecchie paure e aspettative,ed una serenità ed una forza nuove.
Qui e ora. La strada è sotto ai piedi.
Qui e ora, è il filo rosso della mia storia, luminoso come l'aurora boreale e caldo come il fuoco.
Ho passato il viaggio in aereo a scrivere, e adesso "riporto tutto a casa" ricordi, emozioni e consapevolezza. Ancora una volta, prima di partire ho ringraziato la "terra delle donne" e ho lasciato tra gli alti alberi qualcosa di me,così da dover tornare. E quando il vento della primavera e poi dell'estate si metteranno a correre sulle cime degli alberi con voce di passi e di musica, qualcuno alzerà la testa per ascoltare meglio e capirà il messaggio.
Qui e ora quello che provo è grande,più grande di me che a volte posso guardare con chiarezza tramite gli occhi di un animale selvatico o di una donna anziana.
Come vi avevo promesso, i passi della volpe non si sono fermati, nè lo faranno.


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