venerdì 20 luglio 2012

Argento

Non posso farci nulla. L'amore per i talismani  e per i piccoli oggetti "significativi" è nel mio D.N.A.
 Qualcosa di antropologicamente rintracciabile, e con poca fatica, tra le abitudini dei miei avi Grecanici. C'è una parola che racconta tutto questo, lo dice pure Wikipedia:  << L'aggettivo "Apotropaico" (dal greco αποτρέπειν, apotrépein = "allontanare") che viene solitamente attribuito ad un oggetto o persona atti a scongiurare, allontanare o annullare influssi maligni. Si parla ad esempio di monile apotropaico, rito o gesto apotropaico. >>
E questo, oltre a essere un periodo di preparativi di viaggio ( finalmente ho chiuso la valigia!) è un periodo di apertura. L'intuito precede gli eventi nei sogni, le idee creative sono un fiume, e altri sogni ancora sono significativi.  Stanotte ho ricevuto una visita, di quelle grottesche e gradite. Ho acceso incenso per questo, perchè queste visite sono un onore. Siete i benvenuti nei miei sogni ha detto l'incenso,portando in alto il messaggio. E ieri sera, ho trovato un altro piccolo amuleto per la mia collezione:
Un anello d'argento con incastonato uno spaventoso occhio azzurro di vetro.
 Mi ha ricordato l'occhio dipinto sulla prua delle navi, per cacciare la malasorte e proteggere i naviganti.
 Mi ha ricordato anche che a volte è davvero come avere un "terzo occhio" ovvero l'ituito-faro. 
Che è come avere un'terzo occhio e al tempo stesso un milione di occhi. 
La forza e la profondità del simbolo-occhio mi hanno fatto vedere l'alba dalla finestra della mia stanza, 
ed è stato al crepuscolo ( un momento di passaggio come pochi ) che ho sognato ed incontrato qualcosa.


Ho trovato anche un altro piccolo amuleto d'argento, ma non è per me....
e quindi posterò la foto in seguito perchè il destinatario non venga a curiosare!
Però per consolarvi, ecco un'illustrazione della mia adorata Uzza Puzza 
( Beatrice Brignani) che calza a pennello: 



2 commenti:

  1. Sto bene ogni volta che vengo qui.
    Grazie.

    Quel debole per gli oggetti apotropaici lo condivido appieno, cara volpe. Tento di resistervi, a volte, ma non c'è storia.

    Quanto al terzo occhio, è davvero di rilievo.
    Wow.
    Un giorno una ragazza che conoscevo appena mi fermò e mi disse che, secondo lei, io l'avevo, quel terzo occhio.

    Chissà.

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  2. Prego! Che bella storia far star bene i pesci! :)
    Ma tu mi devi far sempre venire i brividini?? Adoro gli estranei che intervengono, che ti spuntano per strada e ti regalano un attimo di magia. A volte ricambio e lo faccio pure io! Tipo: Visita alle rocce parlanti e incise della Valcamonica. Una bimba con i genitori annoiatissima. Io spunto senza farmi vedere dagli adulti, con il mio sguardo più misterioso possibile le sussurro "Psssttt...lo sai che le pietre sono magiche?" le faccio l'occhiolino e sparisco. Ha fatto due facce in successione: 1) stupore 2) le si sono illuminati gli occhietti! E poi beh...ho detto la verità!!! ;)

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